Il Valmontone non riesce a fare una festa “totale”. La squadra del presidente Manolo Bucci (a cui la sindaca Veronica Bernabei ha consegnato una targa in occasione del ritorno allo stadio “Gelsi”) non è andata oltre l’1-1 nel match con l’Olbia che ha segnato il rientro a casa dopo l’esilio tra Zagarolo (per gli allenamenti) e Anagni (per le gare ufficiali). A parlare dei temi del momento in casa giallorossa è Alessio Virdis, terzino sinistro classe 2000:
“Con l’Olbia è indubbiamente un pareggio che ci sta stretto. Dopo essere andati in vantaggio con Roberti, abbiamo subito un mezzo tiro in porta su una punizione che probabilmente non c’era e che è stata deviata alle spalle di Yimga. A livello di collettivo potevamo essere più lucidi in zona offensiva, ma la prestazione è stata fatta e in special modo nel secondo tempo siamo stati sempre nella loro metà campo. Rimane indubbiamente un po’ di amarezza perché abbiamo dimostrato di essere superiori, ma meglio un punto che niente. E’ chiaro che volevamo vincere la prima partita giocata a Valmontone e ci tenevamo anche a riscattare la brutta prestazione della domenica precedente con l’Atletico Lodigiani, ma guardiamo avanti”.
Sul ritorno al “Gelsi”, Virdis ha le idee chiare: “È importante essere rientrati a casa, è un aspetto che dà continuità anche al progetto societario. Dipende da noi coinvolgere la città sempre di più, ma già domenica c’erano tanti appassionati. Sul campo nuovo ci troviamo bene, allenandoci e giocandoci sopra si “roda” e migliora anche la nostra confidenza”.
Nonostante abbia conquistato un punto nelle prime due partite del 2026, il Valmontone rimane al terzo posto del girone G: “Abbiamo fatto bene nella prima parte di campionato, ma l’obiettivo dev’essere migliorarci: nel girone di ritorno ci si gioca tutto”.
Domenica prossima c’è la sfida esterna con la Flaminia Civitacastellana: “Li abbiamo affrontati anche in Coppa Italia, oltre che nella partita di andata. Sono uscite due belle partite finite in parità e ci aspettiamo un’altra gara vibrante. Loro sono una squadra esperta e di valore e la classifica non ne racconta bene la qualità, ma noi vogliamo sbloccarci nel nuovo anno”.
La chiusura di Virdis riguarda il suo percorso a Valmontone, iniziato nell’anno poi culminato con la vittoria del campionato di Eccellenza: “Per motivi lavorativi avevo sempre deciso di evitare la serie D, ma quest’anno sono rimasto perché mi sono subito trovato bene sia con il gruppo che con la società di cui sento la stima e il rispetto che provo a ricambiare. L’adattamento a questo campionato, che è sicuramente di alto livello, sta andando bene dal punto di vista personale: mister Luca Tiozzo mi ha fatto sempre giocare da titolare e sono riuscito anche a segnare due gol”.
Area comunicazione Valmontone





