Aria nuova a Terracina, arriva Francesco Di Cecca: “Bisogna fare un finale di stagione degno di questa squadra”

Aria nuova a Terracina, arriva Francesco Di Cecca: “Bisogna fare un finale di stagione degno di questa squadra”

A cura di Mario Gaetano

Non è l’ennesimo calciatore al servizio di Raffaele Scudieri ma un club manager, figura sconosciuta anche a lui stesso. Per la serie mi hanno dato una carica e me la prendo. Sorride e scherza Francesco Di Cecca, imprenditore di successo, gaetano doc, che è entrato in punta di piedi nel Terracina calcio. Il ruolo poco importa, vice presidente o Club Manager che sia, ciò che conta è che è stato chiamato per dare una mano alla società biancoazzurra ed ha accettato con grande entusiasmo. Titolare di Zenith360 Business Unit EVO IMPRESE e SOLE24ORE, Di Cecca è conosciuto non soltanto a livello regionale, ma anche in scenari più ampi a livello nazionale.

Dottor Di Cecca, quale sarà il suo compito nel Terracina?

Il Presidente, Franco David, e Filippo Di Marco mi hanno voluto a tutti i costi per rafforzare la struttura organizzativa interna della società. I miei progetti sono specifici. Innanzitutto il mio primo obiettivo sarà rivolto al settore giovanile che ha bisogno di una costruzione e di uno sviluppo. Il bambino deve essere accompagnato in un percorso di crescita basato su 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢, 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐞, 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ e piacere del gioco”.

Poi?

Creare una squadra di calcio femminile. Il Cr Lazio, ed in generale il movimento, è molto sensibile su questo punto ed incontreremmo sicuramente il favore di tutti”.

Il suo impegno non finisce certo qui.

“Assolutamente no. Oltre a rafforzare la struttura societaria, al settore giovanile ed a creare una squadra di calcio femminile c’è bisogno di armonizzare i rapporti con il Comune di Terracina”.

Sappiamo che su questo punto di vista c’è tanto da lavorare…

“Assolutamente sì. Il mio pensiero è che non si debba creare un muro con il Comune ma, al contrario, si debba lavorare ed operare per un’armonia ed una sinergia indispensabile per le sorti del Terracina calcio. Il mio impegno, poi, sarà rivolto al rispetto del denaro e della sostenibilità economica con un centro dei costi accurato”.

In particolare ci sarà grande attenzione al piano finanziario?

“Certamente. Sono forte dell’esperienza accumulata in questi anni con le mie aziende, perciò ritengo che possa dire la mia anche su questo campo”.

Dopo le esperienze a Gaeta, dove per 4 anni è stato presidente, è vero che voleva lasciare il calcio per dedicarsi alla sua azienda?

“Sicuramente questa era la mia intenzione. Poi Davide Franco e Filippo Di Marco mi hanno proposto di entrare in questa avventura e l’amore per il calcio ha fatto il resto”.

Parliamo di prima squadra.

“Assolutamente sì. Bisogna fare un finale di stagione degno di questa squadra e di questa città e cercare di posizionarci nelle zone più nobili della classifica. Poi occorrerà programmare la prossima stagione per bene, sia per la prima squadra che per il settore giovanile”.

I tifosi?

“Dobbiamo solo ringraziarli per il modo in cui stanno vicini alla squadra ed alla società. La tifoseria del Terracina si è sempre distinta per tenacia e passione. Da parte mia ce la metterò tutta per conoscere a fondo il popolo di Terracina e la sua identità”.