Certosa, parla il Capitano Passiatore: “La strada è ancora lunga e da ora in poi ogni partita è una finale”

Certosa, parla il Capitano Passiatore: “La strada è ancora lunga e da ora in poi ogni partita è una finale”

A cura di Giorgio Attolico

Ad undici giornate dalla fine, il Capitano del Certosa Jacopo Passiatore non si nasconde ma sottolinea che il cammino verso la promozione è ancora lungo in un girone anche condizionato dall’abbandono del Real Cassino.

Avete appena conquistato la seconda vittoria di fila dopo un tour de force da calcio professionistico che vi ha consentito di salire in vetta alla classifica…

“Assolutamente sì dato che abbiamo giocato ogni tre-quattro giorni in tre settimane non consecutive tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. Non c’è dubbio che la sconfitta contro la Boreale abbia lasciato il segno specialmente prima della gara contro il Casal Barriera in cui eravamo stanchi ed un po’ scarichi…  Devo dire tra i turni infrasettimanali del campionato ed il ritorno della semifinale di Coppa Italia abbiamo avuto un calendario da serie A ma alla fine siamo approdati in vetta alla classifica.”

Siete reduci dal successo esterno ottenuto al Tintisona nel testa-coda contro il Paliano…

“Nel primo tempo, avremmo meritato ampiamente di passare in vantaggio ma successivamente siamo stati bravi a difendere il risultato dopo aver sbloccato il risultato. Nel finale, i nostri avversari ci hanno messo in difficoltà ma alla fine abbiamo portato a casa una vittoria fondamentale che ci ha permesso di mantenere il primato…”

Domenica 8 febbraio 2026, alle ore 11,00, affronterete in casa il Ferentino che è stato sconfitto poco più di una settimana fa dalla Boreale nella finale di Coppa Italia di Eccelllenza…

“Al di là dell’amarezza subita dai nostri avversari dopo la sconfitta ai tiri di rigore contro la Boreale, troveremo di fronte una squadra allenata molto bene da un grande tecnico come Cristiano Di Loreto. E’ una compagine con una rosa importante ed anche domenica prossima sarà un’altra battaglia ma vogliamo dare il massimo per portare a casa i tre punti.”

Come giudichi il livello di questo raggruppamento: è inferiore al girone A?

“Direi di no dato che oramai i due gironi sono entrambi livellati verso l’alto. Oltre alle piazze storiche del raggruppamento A come Rieti, Viterbese, Civitavecchia anche nel nostro campionato ci sono società importanti come Città Di Anagni, Tivoli, Gaeta, Lodigiani, Arce e Formia e se non sei concentrato, puoi perdere contro qualsiasi squadra.”

E’ un girone falsato dopo l’addio del Real Cassino?

“Non è stata una bella vicenda quella capitata al Real Cassino ma non aggiungo altro…”

Tornando alla lotta per la promozione in serie D, sarà un testa a testa con il Città di Anagni?

“La classifica attuale dice questo ma la strada verso la serie D è ancora lunga. Ora abbiamo due partite molto importanti contro Ferentino in casa e Tivoli in trasferta che possono essere un crocevia decisivo per il nostro cammino. Nonostante il buon vantaggio sulle inseguitrici tra cui Tivoli, Arce, Formia, Ferentino e Lodigiani è comunque vietato distrarsi dato che squadre possono ancora risalire e non le vedo ancora tagliate fuori del tutto…”

Il massimo campionato regionale dei dilettanti del Lazio ha due grandi novità quest’anno: il ritorno dei play-off regionali e quello degli Under obbligatori dopo solamente un anno…

“Sulla vicenda dei play-off regionali, sono favorevolissimo a questa nuova formula decisa dal Cr Lazio dato che tutte le squadre avranno un obiettivo fino all’ultima giornata mentre trovo che sia una follia il fatto di far giocare i 2008 e di togliere i 2006. Per un 2008, il doppio salto dagli Allievi all’Eccellenza è un grosso rischio. Avrei attuato la stessa regola presente in serie D con i 2006 ed i 2007 ma sono sempre dell’idea che i giovani, se sono validi, trovano senz’altro spazio in questa categoria.”

E’ il tuo quarto anno al Certosa nonché il tuo quarto da Capitano: ti consideri un leader all’interno della squadra?

“Mi molto bene al Certosa che è una Famiglia. Il gruppo è bellissimo e quest’aspetto sta facendo la differenza in questo campionato. Lascio il commento agli altri se sono un leader oppure no…”  

Ci credete alla serie D?

“Nel modo più assoluto ma la strada è ancora lunghissima ma da ora in poi, ogni partita è una finale…”

Avete rimpianti per l’eliminazione in coppa Italia ad opera della Boreale?

“Direi di no dato che abbiamo incontrato una squadra forte e la qualificazione alla finale è stata decisa dagli episodi.”

Sempre in ambito della coccarda tricolore, la Boreale ha vinto la Coppa Italia regionale di Eccellenza: ti aspettavi la loro vittoria in finale sul Ferentino?

“Alla vigilia, la finale era incerta ed aperta ad ogni pronostico. Dopo aver fatto i complimenti alla Boreale, le faccio anche il mio più grande in bocca al lupo per la sua avventura a livello nazionale.”

Infine, qual è il tuo pensiero finale in vista della fase decisiva della stagione?

“Mi auguro di vincere il campionato che sarebbe una cosa bellissima non solo per me ma anche per la società che ci è sempre vicino e che non ci fa mai mancare niente.”