A cura di Giorgio Attolico
A pochi giorni dalla sfida conto l’Arce che si giocherà al Comunale di Villalba, l’attaccante del Certosa classe 2001 Daniele Vendemmia non nasconde la sua gioia dopo aver deciso il big-match contro il Città di Anagni ma ora è già concentrato sulla gara contro i ciociari che sarà un crocevia importante per entrambe le squadre, a cinque giornate dalla fine della stagione regolare.
Sei stato il match-winner della supersfida del Del Bianco dove avete prevalso sul contro il Città di Anagni: ora siete a pari punti in testa alla classifica…
“Abbiamo preparato benissimo la partita applicando in modo esemplare le richieste del Mister. Inoltre, siamo stati molto bravi nella fase difensiva ma voglio mettere in evidenza che anche tutti gli attaccanti sono stati impeccabili avendo bloccato le trame offensive del Città di Anagni. Nel finale, Laziz ha colpito un palo ma una volta tanto siamo stati fortunati…”
E domenica 22 marzo alle ore 11,00 giocherete contro l’Arce non sul vostro campo ma al Comunale di Villalba: avete deciso di cambiare terreno di gioco viste le brutte condizioni del vostro…
“Saremmo voluti andare a Villalba da molto tempo dato che il campo è nuovo ed è adatto alle nostre caratteristiche ricordando che abbiamo fatto meglio in trasferta in casa dall’inizio del campionato. Il nostro campo è ridotto male e sicuramente non ci ha aiutato sia nelle prestazioni che nei risultati… Sulla gara di domenica prossima, affronteremo senz’altro una delle squadre più in forma del girone e dovremo dare il 110% per non vanificare quanto abbiamo ottenuto contro il team di Galluzzo. Avremo di fronte la compagine meno perforata in difesa che è allenata molto bene da un tecnico esperto nella figura di Alessio Ciardi ma vogliamo portare a casa l’intera posta: è il nostro obiettivo…”
A questo punto, dopo aver agguantato la vetta della classifica, il Certosa vive alla giornata oppure state cominciando fare dei calcoli…
“Non facciamo nessun calcolo pensando partita per partita ed a fine stagione, tireremo le somme…”
Sarà un testa a testa con il Città di Anagni per l’accesso diretto in serie D?
“Dipenderà molto dalla partita di domenica prossima che potrebbe essere decisiva sia per noi che per il Città di Anagni che sarà impegnato, a La Borghesiana, contro la Lodigiani. L’Arce, dopo la nostra vittoria in Ciociaria, è tornato in corsa per la vittoria finale e può ancora lottare per il titolo.”
Come vedi l’accesso ai play-off?
“Vedo bene Arce e Tivoli per l’accesso alla seconda fase ed un gradino sotto la Lodigiani.”
Come giudichi il livello tecnico del raggruppamento e quali differenzi noti rispetto al girone A in cui hai giocato nello scorso campionato?
“Il livello tecnico è alto ma in questo girone, le partite in trasferta sono tutte guerre dato che sono presenti, in questo raggruppamento, tante piazze calde con grandi tifoserie blasonate. Il girone A ha anch’esso delle piazze molto importanti ma l’ambiente è un po’ più tranquillo…”
Qual’è il tuo pensiero sul ritorno dei play-off regionali dopo tanti anni e sulla reintroduzione degli Under obbligatori…
“Sulla questione dei play-off, sono molto favorevole sulla nuova formula che renderà il campionato più competitivo fino alla fine mentre sulla vicenda degli Under, siamo stati senza dubbio fortunati dato che il Direttore Sportivo Paolo Michesi ha scelto degli elementi molto validi ed alla fine, non sentiamo la differenza rispetto agli Over. Non condivido affatto l’obbligo di far giocare i 2008: è un grosso azzardo fargli fare un doppio salto, dagli Allievi all’Eccellenza. Alla fine, tre Under obbligatori, falsano il livello del torneo…”
Ci credete alla vittoria del campionato?
“Assolutamente sì. Ci abbiamo creduto fin dall’inizio della stagione e siamo consapevoli più che mai di lottare fino alla fine per la promozione in serie D…”
Infine, qual è il tuo pensiero finale in vista della fase decisiva del campionato?
“Dobbiamo fare il nostro dovere fino alla fine facendo più punti possibili sperando in qualche passo falso del Città di Anagni… Siamo una grande famiglia ed un gruppo non solo di calciatori ma di amici. Ringrazio molto la società che ci è stata vicino fin dal primo giorno di ritiro…”





