A cura di Mario Gaetano
SAN CESAREO – Stefano Roma presidente dello Sporting San Cesareo non le manda a dire. La decisione del giudice sportivo di far rigiocare la partita di Poggio Mirteto, vinta sul campo per 1-0, non è andata giù. “Abbiamo letto il comunicato – afferma Roma – e confermo che non siamo intenzionati a rigiocare proprio nulla, d’accordo con i ragazzi e staff tecnico, che per i principi che da sempre ci contraddistinguono ovvero lealtà sportiva e FAIR play, ci sentiamo umiliati e soprattutto privati dei sani valori dello sport.
Per noi questa è veramente una cosa che ti demoralizza, ti butta giù, e ti fa veramente pensare che siamo alla canna del gas a livello dilettantistico. Noi non vogliamo assolutamente ripetere la partita perché la partita l’abbiamo già vinta regolarmente sul campo, non abbiamo fatto nulla di male, anzi abbiamo fatto le cose in regola. Sono loro (arbitro e guardalinee ndc) che si dovevano assumere le responsabilità di quello che hanno fatto. Noi adesso andremo avanti perché presenteremo il nostro ricorso e abbiamo già incaricato il nostro avvocato, esperto in diritto sportivo, quindi stiamo facendo la nostra azione. Vogliamo portare a galla tutto: quello che vogliamo dimostrare è che il ragazzo (Cristian Cristofari classe 2009 e non Filippo come scritto nelle decisioni del giudice sportivo) era lì, con noi, ha fatto l’appello, era in panchina ed all’83’ è entrato pure con la sostituzione di Sigolo (Cristofari aveva il 19, ndc).
Noi andremo avanti e su questo non c’è dubbio, anche perché è improponibile andare a rigiocare una gara lì. Per fare cosa? Per portare i nostri ragazzi a discutere ed a litigare perché alla prima cosa non concessa o al primo errore o fallo…., questo in seconda battuta ma in primis è proprio una questione di principio. Ho detto, e confermo, che non avremmo mai ripetuto e mai avremmo accettato che ci avessero dato partita persa o da rigiocare. Per noi c’è un solo risultato, quello ottenuto in campo. Questa è una cosa che fa schifo e vogliamo portarla fino in fondo” chiude il presidente Roma.





