A cura di Mario Gaetano
LEVICO TERME – CERTOSA 1-3. (And. 2-1). In D il Certosa
LEVICO TERME: Matrone, Viola, Cecini, Vesco, Dominguez, Battisti, Dalla Valle, Rinaldo, Bucci (17’ st Zanon), Amorth (26’ st Gerthoux), Cosentino (34’ st Stefani). A disp.: Froner, Bak, Faggioni, Ruiz, Fasulo, Palushi. All.: Manfioletti
CERTOSA: D’Angelo, De Angelis (34’ st Marchizza), Cannizzo, Battisti, Ciuferri, Passiatore, Sganga, Bernardi, Toncelli, Vendemmia (17’ st Bellante), Sterpone (1’ st Di Domenicantonio). A disp.: Montagnini, Civitan, Grossi, Lattanzi, Tursi, Censi. All. Russo
ARBITRO: Miletto di Alba-Bra
MARCATORI: 15′ pt Vendemmia, 33’ st Toncelli, 48’ st Bellante, 50’ st Vesco (L)
NOTE: Spettatori 800. Ammoniti: Ciuferri (C), Cecini (l). Angoli: 5-3. Recupero: 2’ pt, 7’ st
TRENTO – Il Certosa è nella storia. Sconfitta in casa (2-1) la formazione nero verde ribalta tutto al Briamasco di Trento (3-1) e vola in serie D. Meriti divisi equamente per una società che ci ha sempre creduto, anche dopo la sconfitta di Maccarese che poteva far pensare al peggio, per la squadra, per lo staff tecnico e per un allenatore che ha indovinato tutte le mosse. La D, tanto rincorsa durante la stagione, diventa magica in un assolato pomeriggio in terra trentina. Al Briamasco i neroverdi partono bene, segnano l’1-0 con Vendemmia, difendendosi dagli assalti dei gialloblù. Nella ripresa è Toncelli a raddoppiare ed a mettere in difficoltà i ragazzi di Manfioletti. Bellante, in pieno recupero, realizza il 3-0 mandando in estasi i capitolini. Il gol di Vesco, al 5’ di recupero, mette paura al Certosa perché un altro gol del Levico Terme avrebbe mandato tutto ai supplementari ma il tempo è tiranno. E così, a fine partita, esplode la gioia del team di Marco Russo bravissimo nel leggere tatticamente l’incontro.
La partita comincia bene sin dall’inizio per il Certosa. Mister Russo indovina lo schieramento giusto, comincia con un 4-3-1-2 con Sterpone dietro le punte, un atteggiamento che trova impreparato il Levico Terme, incapace di trovare soluzioni appropriate per fronteggiare l’attacco nero verde. Al 15’ Vendemmia si gira e, dal limite dell’area di rigore, sposta la palla sul destro cercando, e trovando, l’angolo giusto: 0-1. Trentini schiacciati anche nella ripresa quando entra Di Domenicantonio per Sterpone aumentando, così, la potenza offensiva dei neroverdi. Il cambio Vendemmia-Bellante porta il Certosa a schierarsi con Toncelli di punta, Di Domenicantonio a destra e Bellante a sinistra. Proprio Bellante, al 33’, scende a sinistra e crossa per Toncelli che attacca benissimo il primo palo realizzando il 2-0. La partita va in discesa per il Certosa che, al 93’, raddoppia con un contropiede di Toncelli su cui Matrone è superlativo ma Bellante, sulla ribattuta, di testa, realizza il 3-0. L’apoteosi dura poco perché Vesco, al 95’, trova il gol dell’1-3 aseguito di una mischia in area di rigore ospite. L’arbitro prima fischia la fine poi si ravvede e dà altri 2’ di recupero, i più estenuanti per il Certosa che, alla fine, può finalmente festeggiare la promozione in serie D.





