Paolo Montella e Virtus Roma, un sodalizio di cuore
Fine giugno. La stagione è appena archiviata e già se ne profila un’altra, tutta da vivere. Siamo al “Maurizio Melli” al Torrino, in piena attività organizzativa, dove incontriamo Mister Paolo Montella e il Presidente Daniele Giovannoni.
Mister, sei partito da questo quartiere e, dopo un lungo giro, ci sei tornato. Quarant’anni in panchina: come ti sono scivolati addosso questi otto lustri?
“Ho allenato su molti campi della Regione, sempre con un unico pensiero in testa: creare un gruppo di giocatori capaci di fare calcio senza dare peso alla categoria. Quarant’anni da allenatore sono tanti, e credo che la mia semina abbia prodotto buoni raccolti. Ora ho un ultimo desiderio: fare bene nel mio quartiere natìo, dove iniziai ad allenare con una squadra che mio padre fondò negli anni ’80, il PANUEL — un nome ricavato dalle iniziali del mio e delle mie sorelle. Fare il profeta in casa è sempre difficile, e sono davvero ansioso di iniziare questa stagione.”
Lo scorso 8 giugno il Roma Team Sport Queens e la Virtus Roma si sono fusi. Nei progetti dei presidenti Claudio Colacchi e Daniele Giovannoni, il nome di Montella è stato da subito il prescelto per guidare la prima squadra e gettare le basi di un progetto solido e duraturo. L’uomo giusto, al momento giusto, nel posto giusto?
“Assolutamente sì. È il profilo giusto per un ambiente affamato di calcio come il quadrante di Roma Sud. Abbiamo pensato al Mister soprattutto per la sua capacità di valorizzare i giovani e di creare ‘gruppo’ all’interno dello spogliatoio. Ci auguriamo di crescere con lui e di ottenere risultati di prestigio, come del resto lui stesso è abituato a fare nel corso di questi anni.”
Mister, sei soddisfatto dell’ambiente che hai trovato? E la rosa che hai a disposizione com’è? Soprattutto: ti aspetti qualche ciliegina sulla torta?
“È troppo presto per dare una risposta, però sento intorno a me tanto entusiasmo, e questa è linfa per le mie aspettative. Ho sempre paragonato il calcio al mare: sempre in movimento. Quindi sono già soddisfatto della rosa di cui dispongo, e sono certo che la Società metterà a segno ancora qualche colpo importante. Io sono pronto, e lo è anche il mio fidato staff.”
Parlare di obiettivi a giugno sarebbe uno sproposito. Ma come immagina lo sviluppo di questo progetto, Presidente? Ci sono le basi, e le intenzioni, perché la Virtus Roma diventi un polo d’attrazione per il calcio di Roma Sud, soprattutto quello giovanile?
“L’obiettivo primario è stimolare la crescita di questo polo sportivo – dichiara Daniele Giovannoni – perché nell’arco di un quinquennio si possa parlare di noi non solo per le capacità organizzative, ma anche per qualche traguardo prestigioso. Oltre a godere dell’affetto della gente, siamo sostenuti con benevolenza da correnti istituzionali che non vogliamo deludere. Noi non ci fermiamo mai: già quest’estate stiamo pianificando con cura la prossima stagione, per dare la migliore accoglienza ai ragazzi del nostro quartiere e… non solo.”
Lasciamo il Torrino con quell’immagine in testa, il calcio come il mare, sempre in movimento. La Virtus Roma salpa adesso, con un timoniere che il porto lo conosce bene: ci è nato. E con un equipaggio che, parola dei suoi presidenti, non ha intenzione di restare alla fonda.





