È stata una stagione, quella passata, che ha fatto capire tante cose in casa Magnitudo. Si riparte con entusiasmo e con un progetto chiaro, che coinvolge tanto la prima squadra quanto tutto il settore giovanile. A raccontare il nuovo corso è Paolo Mazza, direttore tecnico del club e grande allenatore con anni importanti su tante panchine della nostra regione, che sottolinea fin da subito quali siano le basi sulle quali la società ha deciso di costruire il futuro: senso di appartenenza, attaccamento alla maglia, valori umani e crescita dei giovani.
«Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto in questi mesi per costruire una cosa valida, con ragazzi che devono assolutamente avere un senso di appartenenza unico. Quindi un attaccamento alla maglia: è una cosa a cui puntiamo moltissimo».
Le qualità tecniche, naturalmente, non sono in discussione. I giocatori scelti hanno alle spalle esperienze e trascorsi importanti, ma il nuovo progetto vuole andare oltre il semplice valore calcistico. «Sono dei bravi giocatori e su questo non ci sono dubbi, perché hanno dei trascorsi e un passato importante. Abbiamo puntato molto su quello che è il fattore umano, sul creare subito un gruppo di uomini e ragazzi veri, gente che si assume le proprie responsabilità».
Un lavoro condiviso con il direttore sportivo Fabrizio Palandro, con il mister Di Loreto e con il suo collaboratore Damiano Mereu. «Insieme siamo riusciti a fare un buon lavoro per quanto riguarda la prima squadra e sicuramente siamo molto, molto ottimisti».
Il sostegno della società
Alla base del progetto c’è anche il grande impegno della società, che ha messo a disposizione tutte le risorse possibili per permettere alla nuova struttura di lavorare nel migliore dei modi.
«La società ci ha messo a disposizione quello che poteva e l’ha fatto in maniera davvero encomiabile».
Mazza ci tiene a sottolineare il ruolo della famiglia Rossi e di tutte le persone che da anni lavorano al fianco della società. «La famiglia Rossi, il Direttore Generale Chiovenda, tutti i collaboratori che ruotano intorno a loro da anni sono stati veramente molto partecipi».
Un sostegno che ha riguardato anche il settore giovanile, dove non sono mancate alcune difficoltà nel percorso di costruzione del nuovo progetto. «A parte qualche problemino avuto con personaggi che purtroppo abbiamo dovuto abbandonare, persone che non sono riuscite ad integrarsi o forse non avevano capito bene il senso di questa rinascita e quindi sono andate un po’ per conto loro. Purtroppo le strade con loro si sono dovute dividere».
Un settore giovanile di grande valore
Il lavoro sul vivaio è stato comunque importante e rappresenta uno dei pilastri della nuova stagione. La società ha costruito uno staff tecnico di assoluto livello, con l’obiettivo di far crescere i ragazzi e, nel tempo, portarli a vestire la maglia della prima squadra.
L’ultimo innesto è quello di Mister Magrelli, coadiuvato da Mister Galfano, alla guida della Juniores Under 19 Regionale. Abbiamo un gruppo importante e quindi puntiamo a fare molto bene.
Grande attenzione anche all’Under 18 Élite, affidata a Mister Bortolone e Mister Perini, che rappresenteranno uno dei fiori all’occhiello del progetto.
«Saranno il nostro fiore all’occhiello».
Alle categorie regionali si affiancheranno poi quelle provinciali, nelle quali la società ha deciso di puntare su tecnici di grandissimo valore. Una struttura che vede Mister Monganov coadiuvato da Rossetti, Mister Gasparro affiancato da Campagna, Mister Andreossi insieme a Mister Zeschi e, infine, Mister Fratoni, coadiuvato da Massimiliano Faraglia.
«Abbiamo creato un nuovo staff tecnico di assoluto valore».
L’obiettivo è conquistare nuove categorie regionali
Le ambizioni sono importanti e la società punta a conquistare qualche categoria regionale. Ma, allo stesso tempo, c’è la consapevolezza che questo debba essere un anno di costruzione, nel quale sarà fondamentale seminare per raccogliere i frutti negli anni successivi.
«Sicuramente per noi è un anno importantissimo. Dobbiamo comunque seminare, lavorare bene, non far mancare niente ai nostri tecnici, aiutarli in tutto e per tutto».
È proprio questo il compito della nuova struttura: accompagnare gli allenatori, sostenerli e metterli nelle migliori condizioni possibili per svolgere il loro lavoro. Perché una stagione è fatta anche di momenti difficili e sarà proprio nei momenti di difficoltà che emergerà la forza del gruppo.
«Come sappiamo, la stagione poi nelle difficoltà… riusciamo sempre ad uscirne fuori se si è compatti e uniti».
Paolo Mazza: una nuova responsabilità
Per Paolo Mazza questa nuova avventura rappresenta anche una responsabilità importante. Il campo continua naturalmente ad avere un fascino particolare, ma il nuovo incarico gli permette di vivere il calcio da una prospettiva diversa e altrettanto stimolante.
«Certo, la partita è sempre una cosa che affascina e ti fa vivere il calcio in direttissima, però questo è un ruolo che la famiglia Rossi mi ha voluto consegnare e mi ha riempito di responsabilità e ne sono veramente fiero».
Un ruolo nel quale Mazza sarà chiamato a essere un punto di riferimento per la struttura, insieme ai suoi collaboratori. Al suo fianco ci sarà soprattutto Mister Marinelli, che sarà il suo collaboratore tecnico, il suo «braccio destro». Insieme al Direttore Palandro, saranno direttamente coinvolti nel percorso di crescita del progetto.
«Saremo noi che dovremo supportare i tecnici e aiutarli nel loro lavoro, che gestiscono molto bene ma, come sappiamo, la stagione poi nelle difficoltà riusciamo sempre ad uscirne fuori se si è compatti e uniti».
Il vero focus: portare i giovani in prima squadra
Ed è proprio qui che emerge la filosofia che sta alla base dell’intero progetto. Non si tratta soltanto di costruire squadre competitive o di ottenere risultati immediati, ma di creare un percorso capace di accompagnare i ragazzi nella loro crescita e, soprattutto, di dare loro la possibilità di arrivare fino alla prima squadra.
«Il nostro deve essere un lavoro legato a questo: a fare crescere gli allenatori che, di conseguenza, riescono a fare il loro lavoro di grande impegno con i ragazzi, che poi è quello che punta la società».
Un progetto nel quale ogni componente deve sentirsi parte di qualcosa di più grande: dalla dirigenza ai tecnici, dai collaboratori ai ragazzi.
E il traguardo finale è chiarissimo: portare i ragazzi del settore giovanile in prima squadra.
«Questo è veramente il focus principale».
Parole che sintetizzano perfettamente la nuova filosofia: costruire una società forte attraverso il senso di appartenenza, il lavoro quotidiano, la competenza degli allenatori e la crescita dei giovani. Una rinascita che parte dal gruppo e dai valori, con la consapevolezza che il futuro si costruisce soprattutto attraverso il lavoro di oggi.




