Atletico Capranica, il DG Vittorio Giovanale scopre le carte

Atletico Capranica, il DG Vittorio Giovanale scopre le carte

A cura di Mario Gaetano

CAPRANICA – L’Hulk Hogan della Promozione laziale sorride dietro il suo baffo biondo che lo ha reso famoso in tutta la Regione. L’ultimo colpo, in ordine di tempo, è stato Francesco Manoni, un centrocampista offensivo, dai piedi buoni, che non ha certo bisogno di presentazioni e che è andato a completare un roster allestito con i controfiocchi. In casa Atletico Capranica, insomma, c’è fiducia in vista del prossimo anno. Microfono aperto, allora, per il dg Vittorio Giovanale.

Direttore Manoni è stata la classica ciliegina sulla torta?

Assolutamente sì. Il ragazzo non aveva voglia di allontanarsi da casa (è di Bassano Romano ndc) e, contestualmente, cercava una società che facesse al caso suo. A convincerlo è stato il nostro Presidente Franco Moretti, che è di Bassano Romano, proprio come lui”.

Il presidente lo avrà convinto ma lei lo ha corteggiato…

Diciamo che la mia pressione è stata decisiva (sorride ndc). Scherzi a parte bisogna ringraziare gli imprenditori che ci daranno una mano in questa stagione e che ci hanno permesso di allestire una rosa assai competitiva”.

Oltre a Manoni sono arrivati calciatori di categoria superiore.

Infatti è così. Vado a memoria e cito Bertollini, Bellacima, Andreoli, Polidori, Leonardi, Rossi, senza dimenticare il nostro tridente offensivo che sarà composto da Mancino (20 gol lo scorso anno ndc), Rizzo (capocannoniere di Promozione con 21 reti ndc) e Polidori”.

L’Atletico Capranica non sarà di certo solo attacco…

No. Stiamo impostando bene anche la difesa visto l’aiuto che ci darà l’esperto De Goicoechea, classe 86, capace di giostrare al meglio nel doppio ruolo che intendiamo affidargli. E poi non dimentichiamo nemmeno il nostro allenatore, Massimiliano Nardecchia, un ex difensore di serie A”.

L’organico, insomma, è da categoria superiore.

Vogliamo stare lassù. Siamo una realtà importante ma non certo l’unica del girone. Il Campagnano, tanto per fare un esempio, è in ritiro a Cascia. Non so quante squadre di Promozione possono permettersi un ritiro in Umbria e questo, ovviamente, va a loro merito. Accanto al Campagnano direi di fare attenzione a Ladispoli, S.Marinella e Tolfa che ogni anno allestiscono rose che danno fastidio a tutti”.

Direttore, in conclusione, quali sono i vostri obiettivi?

La nostra rosa è abbastanza ampia. Puntiamo ad andare più avanti possibile in Coppa Italia e, contestualmente, a raggiungere i play off. Vincere, ovviamente, è un discorso a parte perché per vincere occorrono una serie di componenti, durante la stagione, che entrano in gioco cammin facendo”.