Alla vigilia della quarta giornata di campionato, l’allenatore del Real Campagnano Simone Massimi è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto della situazione prima della sfida contro il Grifone, in programma domenica alle ore 11:00 allo stadio Nicola Ferrucci.
Dopo la sconfitta contro l’Atletico Capranica, qual è stato l’aspetto principale su cui avete lavorato in settimana?
Ce lo siamo detti anche dopo la partita, ci siamo rivisti la partita, abbiamo visto sia cosa è andato e cosa non è andato. Paradossalmente anche in 10. Abbiamo visto che non è stata una prestazione da buttare, è mancato il risultato. Questa settimana ci siamo riuniti e allenati come sempre al massimo. Ho visto i ragazzi comunque concentrati, questo è importante.
Pensa che il risultato negativo dell’ultima giornata vi possa aver tolto un po’ di pressione addosso?
Sicuramente ora non potranno dirci che siamo invincibili, abbiamo sfatato questo mito. La pressione c’è, non c’è bisogno ce la mettano gli altri, nonostante ne parlino tutti, ce la mettiamo da soli. Vogliamo fare bene, soprattutto per quanto riguarda il percorso che questa squadra deve fare per raggiungere i risultati. E’ utopico pensare di vincere tutte le partite, soprattutto per un gruppo forte ma anche così nuovo. Ci vuole pazienza e soprattutto rimanere calmi coi piedi per terra perché la stagione è molto lunga.
Il Grifone è un avversario ostico. Quali sono i loro punti di forza? Che teme di più e come pensa di limitarli?
E’ un avversario a punteggio pieno, allenata da Giovanni Greco che è un ottimo allenatore, che è ritornato nelle prime squadre dopo aver fatto un eccellente percorso nel settore giovanile. È una squadra che ha ritmo. Li abbiamo visti, li abbiamo studiati. E’ una squadra giovane e complicata da affrontare. E’ una partita che va affrontata veramente con la massima intelligenza e accortezza.
Se dovesse firmare oggi per una prestazione convincente ma senza i tre punti, sarebbe soddisfatto o conta solo vincere?
Questa è una domanda che in base al periodo dell’anno nella quale la poni ha due risposte diverse. Se me l’avessi posta nelle ultime due tre giornate di campionato dove magari il traguardo è vicino, è chiaro che il risultato conta più di tutto il resto. Adesso non ti nego che invece no, non voglio essere schiavo del risultato. Vogliamo vincere, vogliamo sempre fare il risultato, però vorrei che lo raggiungessimo attraverso un’identità, un’idea che questa squadra debba poter esprimere in tutto l’arco del campionato. Mi piacerebbe pensare che i punti che conquistiamo li abbiamo guadagnati con un’organizzazione, con un’identità ben precisa. In questo momento della stagione, secondo me, è importante avere un’identità che possa essere riconosciuta soprattutto da noi stessi. E che questa possa portarci ovviamente i punti, ciò che ci auguriamo.
Dopo due trasferte consecutive, giocare davanti ai propri tifosi può dare una spinta in più per tornare alla vittoria?
Nelle ultime cinque partite ne abbiamo giocate quattro fuori e una in casa. Domani giochiamo finalmente in casa e questo ci fa piacere. Ci sono bei ricordi della prima giornata giocata in casa, che c’è stata una bellissima cornice di pubblico, quindi mi auguro che che la gente risponda come è successo il il 6 settembre e che ci dia una mano, insomma, a far sì che i ragazzi possano dare il 110%.
Ufficio stampa Real Campagnano




