Di Manlio Vignola
OSTIA – Sabato pomeriggio, alle 14:30, l’Ostiamare tornerà in campo allo stadio Pasquale Giannattasio per affrontare lo Spezia nella tredicesima giornata del campionato di Serie C, Girone B. Un appuntamento di grande fascino per la formazione lidense, chiamata a misurarsi con una delle realtà più importanti del campionato, reduce da un percorso di alto livello e determinata a recitare un ruolo da protagonista.
Per i biancoviola di David D’Antoni sarà una partita particolarmente impegnativa, ma anche un’occasione importante per cercare di ritrovare punti e fiducia davanti al proprio pubblico. Dopo le recenti difficoltà, la squadra lidense avrà bisogno di una prestazione di carattere, organizzazione e personalità per provare a mettere in difficoltà un avversario dotato di qualità ed esperienza. L’Ostiamare arriva alla sfida dopo la sconfitta per 1-0 sul campo del Livorno, maturata domenica scorsa allo stadio Armando Picchi. Una partita nella quale i biancoviola non sono riusciti a trovare la via del gol, cedendo di misura alla formazione amaranto. Un risultato che ha lasciato l’amaro in bocca e che rende ancora più importante il prossimo appuntamento casalingo. La squadra di D’Antoni dovrà ripartire dalla solidità e dalla capacità di restare dentro la partita, cercando però di migliorare la propria incisività negli ultimi metri. Contro una formazione come lo Spezia sarà fondamentale limitare gli errori, mantenere compattezza tra i reparti e sfruttare ogni occasione per colpire.
Qui Spezia: le Aquile vogliono confermarsi protagoniste
Dall’altra parte ci sarà uno Spezia guidato da Marco Turati, allenatore scelto dalla società ligure per affrontare il nuovo percorso in Serie C. Il tecnico, che ha già lavorato nell’ambiente aquilotto durante il biennio di Vincenzo Italiano, ha portato con sé un bagaglio di esperienza e conoscenze maturate anche alla guida del Siracusa.
La formazione bianconera si presenta a Ostia dopo la vittoria casalinga per 2-1 contro l’Atalanta Under 23. Una partita nella quale lo Spezia ha dimostrato qualità e capacità di incidere nei momenti decisivi. A sbloccare il risultato dopo appena cinque minuti è stato Kevin Bright, mentre Mert Durmush ha trovato il raddoppio all’84’. Nel finale gli ospiti hanno accorciato le distanze con Emanuele Zanaboni, senza però riuscire a evitare la vittoria ligure. Un successo importante per il morale e per il cammino della squadra di Turati, che aveva già conquistato risultati significativi nelle precedenti giornate, tra cui la vittoria esterna per 1-0 sul campo del Ravenna, firmata da Kaleb Jimenez. Lo Spezia può contare su una rosa ricca di alternative e su diversi elementi capaci di fare la differenza. Tra i giocatori maggiormente in evidenza in questa prima parte di stagione spiccano soprattutto tre nomi.
Jimenez, Bright e Cardinali: le tre armi dello Spezia
Il primo giocatore da tenere sotto osservazione è sicuramente Kaleb Jimenez. Il trequartista rappresenta una delle principali fonti di qualità della formazione ligure. Tecnica, visione di gioco e capacità di trovare la giocata negli ultimi metri sono caratteristiche che lo rendono particolarmente pericoloso. La sua importanza è emersa anche nella trasferta contro il Ravenna, quando ha firmato il gol decisivo che ha regalato allo Spezia un successo di grande valore. È un giocatore capace di accendere la manovra offensiva e creare situazioni complicate per le difese avversarie.
Un altro elemento da seguire è Kevin Bright, protagonista dell’ultima vittoria contro l’Atalanta Under 23 con la rete che ha aperto le marcature dopo appena cinque minuti. Il centrocampista ha dimostrato di poter essere determinante anche in fase offensiva, mettendo a disposizione della squadra dinamismo, intensità e capacità di inserirsi negli spazi. La sua presenza in mezzo al campo rappresenta un riferimento importante per gli equilibri della squadra di Turati.
Il terzo nome è quello di Alessandro Cardinali, esterno offensivo che si è messo particolarmente in luce per continuità, movimento e pericolosità. Nella gara contro l’Atalanta Under 23 è stato indicato tra i migliori in campo, distinguendosi per la capacità di creare occasioni e mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. La sua spinta sulle corsie laterali potrebbe rappresentare una delle principali insidie per la difesa biancoviola.
Tre interpreti differenti, ma accomunati dalla capacità di incidere nella manovra offensiva dello Spezia. Per l’Ostiamare sarà quindi fondamentale prestare attenzione agli spazi concessi, evitando di lasciare libertà di movimento soprattutto tra le linee e sulle corsie esterne.
D’Antoni contro Turati: due idee di calcio a confronto
La sfida del Giannattasio metterà di fronte due allenatori con percorsi e obiettivi differenti. Da una parte David D’Antoni, chiamato a trovare nuove soluzioni per rilanciare l’Ostiamare e dare risposte a un gruppo che ha bisogno di ritrovare continuità nei risultati.
Dall’altra Marco Turati, tecnico di uno Spezia costruito per affrontare un campionato ambizioso e che vuole continuare a confermare le proprie qualità anche lontano dal pubblico amico.
Per i biancoviola sarà importante affrontare la partita con attenzione e coraggio, senza concedere troppo campo agli avversari. La capacità di chiudere gli spazi, contrastare la qualità tecnica dei centrocampisti liguri e ripartire con velocità potrebbe rivelarsi determinante.
Anche la gestione dei momenti della gara avrà un peso importante. Lo Spezia dispone infatti di giocatori abituati a gestire il pallone e a costruire occasioni attraverso una manovra organizzata. L’Ostiamare dovrà essere brava a non farsi schiacciare, cercando di mantenere equilibrio e di sfruttare le occasioni che riuscirà a costruire.
La differenza di esperienza
Per l’Ostiamare sarà un banco di prova significativo. Contro una formazione di grande tradizione come lo Spezia, i biancoviola avranno l’opportunità di misurare le proprie ambizioni e dimostrare di poter competere anche contro avversari costruiti per puntare in alto.




