A cura di Mario Gaetano
TERRACINA – In casa Terracina non si perde tempo. Archiviata la salvezza grazie anche a Mauro Pernarella, la società sta seriamente pensando di programmare il futuro con immediatezza. E’ per questo che è previsto un incontro, a breve, tra David Franco e l’imprenditore gaetano Francesco Di Cecca, già coinvolto quest’anno nella stagione dei tigrotti. Da quando Di Cecca ha cominciato a lavorare per il Terracina la squadra ha ottenuto risultati lusinghieri arrivando ad una salvezza senza particolari patemi d’animo.
Adesso l’imprenditore vorrebbe cercare di porre le basi del futuro. Un futuro che non può prescindere da garanzie e certezze da parte di tutti. Ma proprio tutti. A cominciare dagli imprenditori locali e dall’amministrazione comunale. “Sto guardando a questa situazione – spiega Di Cecca – con interesse crescente, spinto da un entusiasmo che nasce prima di tutto dal forte legame della città con il calcio. Un aspetto che mi ha colpito profondamente al punto da riaccendere, in me, quella passione necessaria per intraprendere un impegno concreto”.
I tifosi lo chiamano. Vorrebbero una sua “conferma” in società. “Il proseguimento del progetto rappresenta un passaggio importante, che potrebbe assumere anche un peso significativo, fino a configurarsi come una partecipazione rilevante nella società – spiega ancora Di Cecca – ma tutto ciò dovrà poggiare su basi solide e condivise. Il mio contributo non è, e non potrebbe essere, solo economico, ma anche organizzativo, in continuità con quanto già fatto finora per sostenere e strutturare l’attività”. In questi mesi Di Cecca ha portato avanti un lavoro importante sotto diversi aspetti: dal contributo economico alla riorganizzazione interna, fino alla costruzione di un settore giovanile solido, strutturato e condiviso con David Franco e Filippo Di Marco. Parallelamente l’imprenditore gaetano ha seguito con attenzione tutta la pratica burocratica relativa alla gestione delle situazioni pregresse, un passaggio fondamentale per garantire stabilità e credibilità al progetto.
COINVOLGIMENTO DELLA CITTA’ – Un passaggio chiave riguarda il coinvolgimento della città. L’idea è quella di una vera e propria chiamata a raccolta dell’imprenditoria locale e della cittadinanza di Terracina, attraverso iniziative concrete e partecipate, capaci di costruire un progetto equilibrato e sostenibile nel tempo. Un percorso che richiede unità d’intenti e visione comune.
COINVOLGIMENTO DEL COMUNE – Sul fronte istituzionale, Di Cecca riconosce un’apertura iniziale da parte dell’amministrazione ma evidenzia come oggi sia necessario un passo ulteriore. Il proseguimento della sua avventura in biancoazzurro ed il coinvolgimento di altri soggetti devono essere direttamente proporzionali anche al contributo dell’amministrazione, in maniera tangibile, a partire dalla disponibilità di una struttura operativa solida e funzionale. Terracina, del resto, rappresenta molto più di una semplice realtà sportiva. È una piazza con una forte identità, una cultura calcistica radicata e una passione autentica che merita palcoscenici più ambiziosi. Proprio da qui nasce l’entusiasmo, che però deve essere sempre accompagnato da un senso di responsabilità condivisa. “Perché costruire una grande Terracina – chiude Francesco Di Cecca – non può essere il risultato dello sforzo di pochi, ma deve nascere da un impegno condiviso, capace di coinvolgere tutte le energie della città”.





