Un inizio di 2026 col botto per l’Albalonga. I ragazzi del presidente Bruno Camerini hanno vinto con uno squillante 4-1 a Olbia, al termine di un match condotto sin dall’inizio. A farne l’analisi è Gabriel Santoni, difensore centrale classe 2001:
“Domenica abbiamo ottenuto una vittoria importante e arrivata dopo un’ottima prestazione. In Sardegna abbiamo faticato spesso in passato e quindi questo successo ci servirà per ritrovare un po’ di autostima. Nel primo tempo abbiamo avuto un ottimo approccio, passando in vantaggio con Ingretolli e poi trovando il raddoppio con Bensaja e il tris con Angeli. Nella ripresa sapevamo che loro avrebbero iniziato forte e così è stato: il nostro nuovo neo portiere Fallani ha fatto qualche buona parata, poi l’Olbia ha accorciato le distanze, ma siamo rimasti sempre tranquilli. Il gol di Meledandri, che era subentrato poco prima, ha definitivamente chiuso i giochi”.
Santoni analizza il percorso dell’Albalonga fin qui: “La squadra ha iniziato bene, poi ci siamo un po’ persi per strada per una serie di situazioni. Adesso sta cambiando un po’ l’organico rispetto all’avvio della stagione e c’è stato pure il cambio di allenatore che chiaramente porta qualche periodo di assestamento. L’impatto di Panella, comunque, è stato molto buono: il mister ci dà molta tranquillità e fiducia nell’affrontare le partite e sta cercando di trasmetterci la sua idea di calcio. Possiamo e dobbiamo fare meglio di quanto fatto finora: l’obiettivo dello spogliatoio è quello di arrivare il più in alto possibile, fare i play off sarebbe un buon risultato”.
Domenica prossima a San Basilio (dove l’Albalonga continua a giocare per la mancanza di un impianto disponibile ad Albano) arriva l’Anzio: “Con loro sono sempre partite toste: hanno una squadra battagliera e dobbiamo farci trovare pronti. E’ evidente che sarebbe importantissimo dare continuità alla vittoria di Olbia”.
La chiusura di Santoni riguarda il suo rapporto (ormai di lunga data) con l’Albalonga: “Sono tornato a metà della scorsa stagione di rientro dal Riccione: questo ambiente lo conosco bene, poi il ritorno del direttore sportivo Giorgio Tomei è stata una spinta in più. Sono molto legato sia a lui che al presidente Bruno Camerini“
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