Albalonga, l’esperto difensore Ciro Sirignano: “Il play off? Non era un traguardo scontato fino a due mesi fa”

Albalonga, l’esperto difensore Ciro Sirignano: “Il play off? Non era un traguardo scontato fino a due mesi fa”

L’Albalonga è ai play off. Nonostante la doppia sconfitta contro le battistrada del girone Trastevere e Scafatese, la squadra del presidente Bruno Camerini ha conquistato (di nuovo) i play off di serie D per la quinta volta negli ultimi nove campionati. Li giocherà (da quinta classificata del girone G) iniziando col match esterno proprio sul campo del Trastevere.

“Abbiamo centrato l’obiettivo che volevamo e non era affatto scontato fino a un paio di mesi fa quando invece in molti ci vedevano in lotta per la salvezza – dice Ciro Sirignano, centrale difensivo classe 1985 – Andiamo a giocare contro il Trastevere senza grandi pressioni, ma con la voglia di fare bene e provare a cancellare la sconfitta per 3-0 abbastanza bugiarda che abbiamo rimediato due settimane fa. Quel giorno il risultato fu troppo penalizzante per noi, ci mancò solo un po’ di concretezza ma creammo diverse occasioni. Andiamo lì per fare la nostra partita come è quasi sempre accaduto in questo campionato. Lorusso? Ovviamente dovremo avere un occhio di riguardo per lui, si è laureato capocannoniere ed è un calciatore importante, ma il Trastevere ha anche altri giocatori di ottimo livello”.

Sirignano è rientrato dopo un lungo infortunio: “Contro la Nocerina ho rimediato la frattura di un braccio, poi ho avuto alcuni problemi per accelerare il recupero e alla fine sono rientrato dopo oltre tre mesi. Fisicamente non sono al meglio, ma domenica c’era bisogno del mio contributo e non mi sono tirato indietro”.

L’esperto difensore traccia un bilancio del campionato degli azzurri: “Abbiamo avuto degli alti e bassi, ci sono stati dei periodi in cui alcune assenze ci hanno penalizzato, poi anche il cambio di allenatore tra Pino Ferazzoli e Ruggero Panella, ma la squadra non si è mai tirata indietro dando tutto quello che aveva e anche il direttore sportivo Giorgio Tomei e il presidente Bruno Camerini ci sono sempre stati vicini. Inoltre abbiamo giocato l’intera stagione lontani da Albano, quindi alla fine il risultato è stato più che positivo”.

Sirignano fa un passo indietro per parlare del k.o. di domenica scorsa contro la Scafatese (1-4): “Siamo partiti bene e siamo andati in vantaggio, ma alla lunga sono usciti i valori della formazione campana che è davvero una squadra molto forte. Il Monastir aveva vinto nell’anticipo e quindi sapevamo di non poter finire terzi, poi per fortuna gli altri risultati ci hanno consentito di conservare almeno il quinto posto”.