E’una delle squadre rivelazione di quest’anno in Promozione. Vi stiamo parlando dell’Atletico Cimina, una neopromossa prima in classifica nel girone A, dopo aver sorpassato il Borgo Palidoro, vincendo lo scontro diretto nell’ultima giornata del girone d’andata.
La compagine viterbese, insieme proprio ai rivali battuti nel turno infrasettimanale, ha fatto il vuoto rispetto alle altre pretendenti, accumulando un vantaggio di ben quattordici punti sul terzo posto. Un bottino da custodire gelosamente per il girone di ritorno che, come sappiamo, spesso è un vero e proprio nuovo campionato.
Grandi meriti vanno anche al tecnico, Lillo Puccica, che dopo anni di successi in categorie superiori, si è ottimamente calato anche in un torneo minore come la Promozione. Proprio con lui, abbiamo ricostruito l’ottimo girone d’andata della squadra:
Buongiorno mister, ripartirei subito dal grande scontro diretto vinto in settimana contro il Borgo Palidoro.
“Penso che il Borgo Palidoro, per qualità e numero di giocatori, sia la squadra più attrezzata. Come noi, hanno fatto un grande girone d’andata. Li temevo e mi aspettavo avremmo avuto molte difficoltà nella partita di mercoledì.
Invece, anche per nostri meriti, gli abbiamo tolto la possibilità di giocare e abbiamo meritato la vittoria. La singola partita lascia comunque il tempo che trova e rimangono comunque una grande squadra.”

Vi aspettavate di fare questo girone d’andata, concluso con sole vittorie, tre pareggi e una sconfitta?
“I nostri obiettivi onestamente erano altri. Stiamo prendendo consapevolezza e riconosciamo di essere una bella squadra. Ai nastri di partenza, i pronostici erano altri e c’erano moltissime squadre con nomi altisonanti per la categoria.
Dall’anno scorso in Prima Categoria, abbiamo confermato solo sei giocatori. Poi, sono arrivati giocatori importanti da categoria superiore che già conoscevo come Lazzarini e Giurato.Il nostro direttore Sbarra è stato bravissimo a pescare anche tanti giovani che facevano la Prima Categoria come Berni che sta disputando una grande stagione.
Sicuramente, stiamo lavorando in modo serio e la bellezza del calcio è che non sempre i valori di partenza vengono rispettati. Intanto, solo con il girone d’andata, siamo riusciti a mantenere la categoria. Adesso che ci troviamo lì, proveremo a dare il massimo.”
Quali sono le migliori caratteristiche della tua squadra? Avete già raggiunto il vostro massimo potenziale?
“Apparte Mirko Mancino, il nostro orgoglio è quello di avere tutti giocatori della provincia di Viterbo. Storicamente, parliamo di una provincia molto importante calcisticamente, che ha sempre sfornato grandi nomi come Bonucci e Peruzzi.
Come ti ho detto, il nostro direttore sportivo è stato estremamente bravo a lavorare su più fronti. Mentre era impegnato a vincere il campionato di Prima Categoria, ha anche seguito giocatori di categorie inferiori che avrebbe potuto prendere chiunque ed erano nella disponibilità anche di altre squadre.
La società ha lavorato bene sin dallo scorso anno. Penso che nello sport ci sia sempre margine per migliorare. Mi auguro che la squadra non si senta appagata da questo grande girone d’andata. Non possiamo sentirci arrivati.
L’organizzazione e la tecnica sono meno importanti della determinazione e la passione. Ho fatto 11 anni nei professionisti e allenato grandi squadre, ma oggi sto provando con questo gruppo le stesse soddisfazioni ed emozioni che ho provato allora.”

La struttura societaria potrebbe quindi trovarsi ad affrontare una doppia promozione, qualora riusciste a confermare il primato. Pensi che siete pronti?
“Ho girovagato l’Italia e l’Europa, allenando molte squadre e non ero mai sceso in Promozione. Dopo tanti anni, mi ero ripromesso di non andare più in giro. Ho levato tanto tempo alla famiglia e avevo voglia di rimanere nel mio territorio, il viterbese.
Con alcuni componenti della società, avevo già lavorato bene in passato. Questa squadra unisce quattro comuni, Canepina, Vallerano, Vignanello e Corchiano. E’una società giovane, di persone per bene.
Sono precisi e puntuali in tutto e mi permettono di lavorare con serietà senza pressioni. Abbiamo un’ottima struttura con un favoloso campo in erba e altri tre campi disponibili. C’è tutta la volontà di migliorare.
E’chiaro che, da uomo di calcio, penso che per tutte le cose serva tempo. L’organizzazione e i risultati sportivi vanno di pari passo e abbiamo bisogno di strutturarci ancora per la categoria superiore.
Però, sono persone attive e propositive e già questo è molto importante per farmi lavorare nel migliore dei modi.”






