Dove finiscono i soldi dei calciatori professionisti a fine carriera? Viviano denuncia: “C’è qualcosa che non va nel fondo di garanzia”

Dove finiscono i soldi dei calciatori professionisti a fine carriera? Viviano denuncia: “C’è qualcosa che non va nel fondo di garanzia”

A cura di Mario Gaetano

ROMA – Una vera e propria bomba sta per scoppiare nel mondo del calcio. Scudetti? Coppe? Calciopoli? Peggio, molto peggio. Soldi. Ebbene sì, la questione riguarda il “vile” denaro e vede protagonista un ex portiere, Emiliano Viviano, che ha fatto denuncia al Tribunale di Roma e vuole arrivare fino in fondo. Il tema su cui dibattere è il famoso “Fondo di Fine Carriera”, un’associazione non riconosciuta e senza scopo di lucro che assorbe, mensilmente, una quota da parte dei calciatori professionisti (1,25%) ed una quota dalle società di appartenenza (7,50%) fino ad un massimo di 8360 euro per ogni giocatore.

Il legale che rappresenta Viviano, Gian Marco Vocalelli, spiega: “Di questo fondo non abbiamo notizie. Se non è riconosciuto, da chi è formato? E lo scopo di lucro?”. Si sa che il fondo è composto da 2 membri dell’Aic, uno dell’Aiac, uno designato dalla Figc, uno dalla Lega Pro ed uno dalla Lega Professionisti che, nel frattempo, si è scissa tra A e B.

“Perché non ci dicono chi sono i designati? Il calciatore – riprende Vocalelli – non ha informazioni, non c’è trasparenza nella gestione e nemmeno una rendicontazione contabile con i bilanci degli anni, un estratto conto singolo ed uno storico. Ogni giocatore ha diritto di ottenere informazioni complete su un fondo che è “obbligatorio” e non facoltativo per sapere dove vanno a finire i suoi soldi”.

E’ la natura dell’Ente (un’associazione non riconosciuta senza scopo di lucro) che fa venire i sospetti. “Ogni assistito deve fare domanda singolarmente per conoscere la sua situazione. Ma quanti lo fanno? Ed i soldi di chi non lo fa, che fine fanno?”. “Il discorso vale per i tanti stranieri che giocano anche un paio di anni in Italia – afferma Thomas Bertholdperché, se si crea una struttura dove girano i soldi, deve esserci trasparenza”.

Emiliano Viviano attacca: “Dal 1975 ad oggi tra serie A e B sono passati oltre 60.000 calciatori. Dove sono finiti tutti questi soldi? Sarebbe bello scoprire quali siano le posizioni di Figc, Aic, Aiac e leghe varie ma soprattutto dell’Associazione Calciatori, visto che è parte integrante di tutto questo”.

Molte società non avrebbero versato il dovuto, alcune voci, sulle buste paga, non tornano. Le stranezze, però, non sono finite. Non si sa, ad esempio, chi siano i sei designati di questo “Fondo di Fine carriera”, non si conosce lo Statuto (ultima modifica del consiglio d’amministrazione nel 2021) e dietro le quinte ci sarebbe una Spa che gestisce immobili. In più questo Fondo, come associazione non riconosciuta, sarebbe esente da qualsivoglia controllo a monte. A questo proposito urgono domande: l’interrogazione parlamentare, fatta promuovere da Thomas Berthold, finora è caduta nel vuoto. Come mai? Il dibattito è aperto.