Il Cassino è ufficialmente in vendita. Rossi e Balsamo vanno via, futuro a tinte fosche per il club biancoazzurro

Il Cassino è ufficialmente in vendita. Rossi e Balsamo vanno via, futuro a tinte fosche per il club biancoazzurro

A cura di Mario Gaetano

Una stagione sfortunata e disgraziata, iniziata male e proseguita peggio. Manca solo la parola fine per un Cassino che si appresta, mestamente, a tornare in Eccellenza. Il presidente Andrea Balsamo, quest’anno ha sostituito il patron, Nicandro Rossi, che la scorsa estate ha fatto un passo indietro pur avendo sempre a cuore le sorti della squadra della Città Martire. Ma non è bastato. Adesso è arrivato il momento di mettere, ufficialmente, la società sul mercato. Balsamo lo ha dichiarato a chiare lettere in una lunga intervista a Radio City Live. “Cominciamo dalla Nocerina, squadra costruita per vincere il campionato che, domenica scorsa, ha sfruttato l’unica occasione per portare a casa la vittoria. Poi il suo portiere ha fatto due miracoli, potevamo rimettere la partita in parità ma non è bastato”. Tanti gli errori finora. “Sapevamo quali erano le ambizioni di Imperio Carcione (la Gelbison ndc) poi pensavamo di fare con Corrado Urbano un campionato tranquillo. La ciambella non è venuta con il buco, ci addossiamo tutte le colpe”.

Un passo indietro è doveroso. “Ripartiamo da quello che era quest’estate quando ha gettato la spugna Nicandro Rossi, il maggior riferimento della società. A me è arrivato l’onere di traghettare questa squadra finchè lui rientrasse. Ma da oggi c’è l’ufficialità: Nicandro Rossi ha chiuso la sua storia nel Cassino calcio. Non ci sono i presupposti affinchè rientri. Ed anch’io sono pronto a farmi da parte perché tutto ciò che ho fatto l’ho fatto per passione e mai per guadagno”. Un’amara verità: “Nessun imprenditore ci ha affiancato o ci ha cercato”.

SOCIETA’ SUL MERCATO – Balsamo conferma: “Se c’è un acquirente sì. Ma deve essere in grado di garantire gli impegni che l’attuale società ha in essere. Impegni presi da una società che vanno portati avanti. In particolare abbiamo un finanziamento in essere sul Campo 2, finanziamento preso perché società ha ricevuto dal comune gestione ed utilizzo del Campo 2. Ma siamo pronti a qualsiasi forma di operazione purchè non venga perso il titolo di Eccellenza o di serie D”.

Balsamo esclude un’iscrizione al prossimo campionato. “Non vorremmo ripetere quanto successo quest’anno quando abbiamo iscritto la squadra e poi ce la siamo vista noi… (lui e Rossi ndc). Il titolo dal Sindaco? Le intenzioni del patron Rossi non sappiamo quali siano. Ma Rossi è amareggiato e deluso, ha preso impegni economici, ha tolto tempo alla famiglia, è il primo anno che il patron non è mai venuto in trasferta. Oltre la beffa arriva anche il danno di essere additato come persona che ha creato tutto questo. Se l’avessimo voluto creare non ci saremmo proprio iscritti. No?”. Nessuno si è fatto avanti. “Abbiamo chiesto l’aiuto di tutti, anche alcuni sponsor non ci hanno aiutato. Ma con lo stadio chiuso con che faccia saremmo andati a chiedere il contributo previsto?” La coppia Rossi-Balsamo va via. “Io continuerò a dare il mio contributo come sponsor a chi verrà dopo di noi. Di certo se Rossi si fa da parte anche io vado via. Il prossimo anno mi ritaglierò qualche domenica in famiglia. Che futuro aspetta il Cassino calcio? Abbiamo parlato con un imprenditore del territorio: è  sua intenzione cercare di fare qualcosa qui a Cassino. Spero che il titolo non vada perso”.

E se non ci fosse nessuno interessato? “Potremmo iscrivere la squadra e giocare con la Juniores in attesa di un compratore? Se ci viene richiesto faremo anche questo. Quest’estate ci abbiamo creduto che c’era qualcuno interessato, abbiamo fatto iscrizione e la squadra per salvarci. Tutti pensavamo di salvarci”.

Ora c’è Mancone. “La squadra è viva nonostante la classifica”. Balsamo chiude: “Non abbiamo ricevuto nessuna chiamata da imprenditori per dare supporto a questa società. La squadra è di Cassino, non la nostra. Né mia e né di Nicandro Rossi” ha concluso Balsamo.