Il grido d’allarme della Vis Artena, Cimini: “I nostri ragazzi meritano un impianto di illuminazione all’altezza”

Il grido d’allarme della Vis Artena, Cimini: “I nostri ragazzi meritano un impianto di illuminazione all’altezza”

Vis Artena (calcio, Prima cat.), Cimini: “I nostri ragazzi meritano un impianto di illuminazione all’altezza”

Artena (Rm) – La Vis Artena è in costante crescita. La società ha raggiunto numeri importanti ed è tornata ad essere un punto di riferimento per il territorio, inoltre riesce ad essere molto competitiva con diversi gruppi. Ma negli ultimi giorni è stata montata “ad arte” da qualche politico locale una polemica riguardante un presunto “spreco” sull’utilizzo dell’impianto di illuminazione del campo comunale e il socio e responsabile della comunicazione Alberto Cimini intende fare alcune precisioni a nome di tutta la Vis Artena: “Purtroppo ad oggi non possiamo contare su un impianto di illuminazione che ci consenta di giocare le gare ufficiali in notturna perché c’è veramente poca visibilità. Inoltre per consentire a centinaia di bambini e ragazzi di fare gli allenamenti in orari serali, siamo stati costretti inizialmente a noleggiare una torre fari presso la protezione civile e successivamente ad acquistare quattro fari professionali oltre ad accendere i fari dell’impianto comunale al mattino per arrivare al pomeriggio con una “luce minima”.

Sentirci accusati da qualcuno di fare spreco di soldi pubblici è intollerabile perché, senza il contributo degli amici sponsor, dei soci e in particolare del patron Sergio Di Cori che interviene personalmente, la Vis Artena non potrebbe continuare a portare avanti l’attività ai livelli a cui la sta facendo sia dal punto di vista sportivo che soprattutto sociale – rimarca Cimini – Il club ha preso in affitto una tribuna mobile spendendo oltre 200mila euro visto che da anni è stata abbattuta quella vecchia e non è stata ricostruita: un modo per consentire ai genitori dei nostri ragazzi tesserati e agli appassionati artenesi di poter vedere la partita seduti e non “attaccati” alle reti di recinzione. Inoltre abbiamo rimesso a posto il campo di Colubro che era più utilizzato per le attività calcistiche, realizzando un vero e proprio impianto di illuminazione che non esisteva e acquistando un trattore per curare il manto in erba naturale. Con l’amministrazione comunale cerchiamo di avere un ottimo rapporto comprendendo alcune difficoltà che però debbono essere superate perché la funzione sociale della pratica sportiva, specialmente in una città come Artena, è fondamentale e quindi va sostenuta nel miglior modo possibile da parte di tutti, compreso chi solleva queste polemiche in maniera pretestuosa. Siamo orgogliosi di rappresentare la nostra città e che le nostre selezioni si distinguano per gli ottimi risultati ottenuti, a partire da una prima squadra che ha il miglior punteggio di tutti i nove gironi della Prima categoria. Ma gli sforzi sono tanti e sentirci anche accusati di sprecare soldi pubblici non ci sembra per niente giusto”.