A cura di Mario Gaetano
Una storia amara, tendente al veleno puro, sta riguardando il Sora 1907 ed il suo titolo sportivo. A quanto sembra, infatti, la dirigenza della Nuovo Latina Isonzo avrebbe messo da parte l’idea di rilevare il titolo dopo un incontro ben più che informale con l’ex presidente bianconero, Angelo Tinto, e, perciò, si sarebbe chiamata fuori da questa operazione. Resta, per il gruppo di imprenditori pontini, l’idea e la voglia di concorrere per l’utilizzo del Francioni per le proprie partite interne (il Latina di C, che non lo ha fatto, dovrebbe chiedere il permesso per allenamenti e partite, pagando alla nuova società l’affitto dell’impianto…) ma non con il titolo del Sora bensì con quello del Certosa. La società neroverde, neopromossa in D, a quanto sembra, dovrebbe cedere la prima squadra al gruppo di imprenditori pontini, mantenendo solo il settore giovanile fino alla Juniores. Situazione in evoluzione, dunque, visto che in un primo tempo il presidente Tinto si era accordato per il trasferimento del titolo da Sora a Latina. Le proteste dei tifosi e l’eccessivo clamore mediatico di un’operazione piuttosto “particolare” (Sora e Latina non sono di certo confinanti…) sarebbero i motivi per il progressivo disimpegno degli imprenditori pontini. Parallelamente, non cedendo a Latina, Tinto, che ha già rilevato le quote della Real Normanna (ora Real Aversa), non cederà nemmeno a Mario Russo e Denny Lunghi ed aspetta, ora, un intervento in extremis di qualche imprenditore sorano che, magari aiutato dal Sindaco, faccia il classico miracolo. Insomma il futuro del Sora pare veramente appeso ad un filo e, come chiosa il comunicato della società bianconera, “il rischio della mancata iscrizione al prossimo campionato è realmente concreto“.




