A cura di Mirko Cervelli
PERUGIA – È un anno zero per entrambe, ma con storie e prospettive differenti. Il Perugia inaugura il nuovo corso con una vittoria, mentre l’Ostiamare torna in Serie C dopo 35 anni di attesa e riparte da una certezza: David D’Antoni, confermato in panchina dopo la straordinaria cavalcata dello scorso campionato di Serie D. Al “Curi”, applausi anche per Alberto e Daniele De Rossi, protagonisti del nuovo corso societario dell’Ostiamare. La squadra lidense si affida ancora allo zoccolo duro composto da Piroli, Buono e Spinosa, chiamato a guidare il gruppo nel ritorno tra i professionisti. Dall’altra parte, il Perugia apre un nuovo capitolo con Alessandro Gaucci nuovamente alla guida del club e Aimo Diana in panchina. Il tecnico, giovane e ambizioso, è chiamato a dare identità a una rosa profondamente rinnovata dopo una stagione al di sotto delle aspettative.
L’avvio è sostanzialmente equilibrato, anche se il Perugia mostra maggiore autorevolezza, soprattutto nella qualità del possesso palla e nell’organizzazione della manovra. Il Grifo trova anche la rete, ma il gol viene annullato. Con il passare dei minuti, però, l’Ostiamare prende coraggio e nella parte finale del primo tempo costruisce le occasioni più pericolose. È soprattutto Tosku a creare scompiglio con una progressione in diagonale e una conclusione che termina non lontano dalla porta perugina. In chiusura di frazione ci prova anche D’Andrea, senza trovare il guizzo vincente. La ripresa si apre con l’episodio che decide la partita. Il Perugia conquista un calcio di rigore e Canotto non sbaglia dagli undici metri, firmando l’1-0. L’Ostiamare reagisce e D’Antoni prova a cambiare l’inerzia della gara inserendo Vagnoni e l’esperto Parigini. I lidensi costruiscono le occasioni per il pareggio, ma Badje fallisce due volte l’appuntamento con il gol, sprecando opportunità importanti. Nel finale è Parigini ad avere sui piedi la palla dell’1-1, ma da ottima posizione calcia alto, spedendo il pallone in curva. Finisce 1-0. Il Perugia inaugura il nuovo corso con tre punti, mentre l’Ostiamare esce dal Curi a mani vuote ma con la consapevolezza di aver tenuto testa a una delle piazze più importanti del girone. Per i lidensi, il ritorno in Serie C comincia con una sconfitta di misura, ma anche con segnali incoraggianti in vista del lungo cammino che li attende.




