Nuovo volto e idee chiare per il futuro del Real Campagnano. Presentiamo Simone Salvati, da poco insediatosi nel ruolo di Responsabile del Settore Giovanile della società rossoblù. Il nuovo dirigente traccia le linee guida del suo mandato: dalla forte sinergia con la prima squadra e la Juniores, alla centralità della crescita morale e umana dei giovani calciatori, fino all’ambizioso obiettivo di radicare sempre di più il club come punto di riferimento per tutto il territorio di Campagnano e dintorni. Ecco le sue parole:
Benvenuto e buon lavoro, il lavoro del Responsabile del Settore Giovanile è molto complicato, qual è la prima cosa che guarda in un ragazzo che gioca a calcio?
“Secondo me gli aspetti fondamentali in un ragazzo che inizia a giocare a calcio sono: l’aspetto socio-relazionale, l’aspetto coordinativo e il divertimento. Per quanto riguarda invece il ragazzo che si appresta a disputare i campionati agonistici, chiaramente poi entra in ballo l’aspetto tecnico e l’aspetto comportamentale. Di conseguenza, crescendo di età, chiaramente il giocatore si valuta su tanti aspetti: comportamentali, emotivi, tecnici e condizionali, senza dimenticare anche la famiglia.”
Qual sarà l’obiettivo principale del settore giovanile del club: vincere i campionati o formare giocatori pronti per la prima squadra?
“Io sono il responsabile dalla categoria Under14 all’Under17. Chiaramente, vincere piace a tutti, perché non possiamo essere ipocriti, ma ciò è possibile senza il lavoro, la pazienza, il tempo, la professionalità e la metodologia. Tutti questi fattori ci diranno se saremo stati bravi.”
Esiste una linea guida tecnica o metodologia che il settore giovanile dovrà seguire?
“Il serbatoio della scuola calcio è fondamentale per la società, è la la linfa vitale da dove poi nascono ragazzi per l’agonistica e per e per l’eventuale prima squadra,
Ogni gruppo, ogni squadra deve avere un’identità specifica, un senso d’appartenenza è fondamentale.”
Molti ragazzi che faranno parte della scuola calcio e del settore giovanile saranno di Campagnano o dintorni, questo quanto influisce nel creare un senso di apparenza alla squadra?
“Il nostro obiettivo è diventare il punto di riferimento calcistico per tutto il territorio: vogliamo accogliere nella nostra società ogni ragazzo di Campagnano e dei comuni limitrofi, dalla scuola calcio fino all’agonistica.”
Quali caratteristiche fondamentali cercherà negli allenatori e nei collaboratori che guideranno i ragazzi sul campo?
“Per quanto riguarda la scelta dei tecnici e dei collaboratori, la mia filosofia è chiara: la persona viene prima di tutto. Dalla scuola calcio all’agonistica, abbiamo bisogno di figure che trasmettano valori e principi morali solidi, prima ancora che nozioni tattiche. Sono convinto che la squadra sia lo specchio del proprio allenatore: se il mister trasmette un segnale forte, il gruppo lo recepisce. Il lavoro da fare è importante, ma la società ha dimostrato grande lungimiranza e pazienza, senza affrettare i tempi. Il nostro focus resta la crescita dei ragazzi e il loro divertimento.”
Ufficio stampa Real Campagnano




