Real Monterotondo, il ruggito degli eretini: Saccà e Stillo guidano la rinascita

Real Monterotondo, il ruggito degli eretini: Saccà e Stillo guidano la rinascita
A cura di Manlio Vignola
MONTEROTONDO — Gol, vittorie e una ritrovata identità. Il Real Monterotondo sembra aver trovato la strada giusta e il momento positivo non è più soltanto una sensazione. Il 5-1 rifilato alla Boreale in campionato e il successivo 3-0 esterno al Grifone Gialloverde, nell’andata dei sedicesimi di Coppa Italia Eccellenza, raccontano di una squadra che sta acquisendo fiducia partita dopo partita.
Dietro questa ripartenza c’è una società che ha scelto di puntare sulla continuità e sulla conoscenza dell’ambiente. Al timone c’è il presidente Bruno Saccà, figura ormai storica del club, mentre in panchina siede Rinaldo Stillo, tecnico che conosce profondamente la realtà eretina e che ha già avuto modo di lavorare all’interno della società.
Saccà-Stillo, la coppia della ripartenza
La scelta di affidarsi a Stillo nasce proprio dalla volontà di dare stabilità al progetto. Il tecnico era già stato protagonista sulla panchina del Real e il suo ritorno è stato ufficializzato nel marzo scorso, con la società che ha puntato sulla sua conoscenza della piazza e del gruppo.
Una scelta che trova una precisa continuità con la filosofia del presidente Saccà. Già in passato il numero uno del club aveva sottolineato la crescita di Stillo all’interno della società e la volontà di puntare sulla formazione e sulla valorizzazione delle risorse interne.
Ora i risultati stanno dando ulteriore forza al progetto.
Cinque gol alla Boreale, tre in Coppa
Il 5-1 alla Boreale è stato il biglietto da visita più rumoroso. Una partita dominata dal Real, con Anton Polvillo autore di una tripletta, oltre alle reti di Riccucci e Rinella. Una prestazione che ha acceso l’entusiasmo e restituito certezze alla squadra.
Poi è arrivata la Coppa Italia. Sul campo del Grifone Gialloverde, il Real ha calato il tris: 3-0, grazie alle reti di Muti, Zuccante e Milani. Un successo pesante che permette agli eretini di guardare con fiducia al ritorno dei sedicesimi, in programma il 7 ottobre.
Il Real ha ritrovato il sorriso
Adesso il compito di Stillo sarà quello di mantenere alta la concentrazione. Perché il campionato è lungo e la Coppa non concede distrazioni. Ma i segnali sono evidenti: il Real segna, convince e soprattutto ha ritrovato entusiasmo.
La società di Saccà ha scelto di affidarsi a un tecnico che conosce bene l’ambiente. Stillo sta cercando di trasformare questa conoscenza in identità, compattezza e risultati.
Il momento è quello giusto per accelerare. Cinque gol alla Boreale, tre al Grifone Gialloverde: il Real Monterotondo ha acceso i motori. E adesso vuole continuare a correre.