A cura di Mario Gaetano
Tempi belli di una volta, tempi che non tornano più. Chissà se domenica, al Riciniello, ci sarà un risveglio delle tifoserie e la cornice di pubblico sarà finalmente all’altezza della situazione.
Nel passato derbies come Gaeta-Formia o Formia-Terracina erano molto sentiti ed il tutto esaurito era d’obbligo. Non faceva eccezione nemmeno Gaeta-Terracina che, considerata la vicinanza delle due città, spesso e volentieri vedeva Riciniello e Colavolpe letteralmente strapieni.
Non c’era un posto libero nemmeno a pagarlo oro. Adesso, invece, queste partite non stanno tirando più come prima: le situazioni di classifica, unite all’andamento delle squadre in campionato, non entusiasmano i tifosi delle città tirreniche. Un po’ di verve, a dire il vero, si è rivista con il derby al Riciniello tra Gaeta e Formia ma dettato da fattori concomitanti. Innanzitutto la data (21 dicembre) quando tanti studenti e lavoratori avevano già raggiunto i rispettivi paesi per il Natale ormai imminente, e poi perché la storica rivalità esistente tra i due paesi del Golfo faceva sì che un folto pubblico affollasse l’impianto di Via Marina di Serapo.
Beninteso: niente a che vedere con altri derbies degli anni 80 e 90 ma tanto bastava per rimarcare un signor pubblico per una partita del genere. Ed è questo l’auspicio di Gaeta e Terracina che vorrebbero vedere un impianto strapieno per il derby di domenica ribattezzato, da più parti, il derby della disperazione. Insomma a questo diffuso malcontento per le sorti delle città del Golfo (ma, per amor di verità, va detto che il Formia, con l’arrivo di Corrado Urbano, sta mietendo vittorie e prestazioni convincenti…) provano a rispondere Gaeta e Terracina che si fronteggeranno al Riciniello. Da una parte rientrano Colarieti e Carnevale dalla squalifica, mentre Natiello ed Altobelli, che hanno smaltito gli acciacchi fisici accusati nelle scorse settimane, dovrebbero cominciare dalla panchina.
Dall’altra parte il Terracina ha qualche punto in più ma non è che ci sia molto da esultare. La società biancoazzurra era partita con ben altre ambizioni di classifica e vederla adesso, a 10 punti dal quarto posto, è francamente incredibile. Forse rientrerà Tiziano Luciani mentre resterà ancora fuori il centrocampista Sevieri che sconterà l’ultima giornata di squalifica dopo l’espulsione di Anagni. I tifosi, spazientiti dalla sconfitta casalinga contro l’Arce, nonché dalle ultime sei giornate (quattro sconfitte e due pareggi…) sono alla finestra ed aspettano il derby con il Gaeta come ultima spiaggia. In caso di sconfitta probabile una contestazione generale perché significherebbe mettere una pietra tombale anche al quarto posto, ultimo obiettivo minimo a disposizione dei tigrotti. L’ultima vittoria del Terracina risale a fine novembre quando fu espugnata Paliano (1-5). Da allora solo amarezze. E gli ex di turno, i terracinesi doc Del Duca ed Altobelli, da professionisti quali sono, hanno promesso il massimo impegno…




