Nella giornata di ieri il Presidente ADICOSP Alfonso Morrone ha annunciato di aver siglato l’Accordo Collettivo con la LND per quanto riguarda i Direttori Sportivi e i Collaboratori Sportivi che operano nel calcio dilettantistico dalla Serie D alla Terza Categoria. Morrone ha voluto ringraziare il Presidente Giancarlo Abete e il Coordinatore del Dipartimento Interregionale l’Avv. Luigi Barbiero per aver accolto il grido d’allarme da parte dell’Adicosp.
Di seguito il comunicato stampa emanato il 31 luglio dall’Associazione Italiana Direttori e Collaboratori sportivi:
ABUSIVISMO NEL CALCIO TOLLERANZA ZERO!
Con riferimento alla nota congiunta delle due associazioni degli agenti sportivi AIACS e IAFA, ADICOSP condivide la denuncia rappresentata nel documento e sin da oggi si è adoperata a sensibilizzare i propri associati e tutti i colleghi non solo a non sostituirsi agli Agenti Sportivi ma anche a verificare se l’Agente con cui si sta intrattenendo una trattativa sia effettivamente iscritto al Registro Coni. Si ricorda che chi si palesa agente senza abilitazione ha anche rilevanza penale. Al contempo, come già anticipato oggi in un video dal nostro Presidente Alfonso Morrone, Adicosp invita tutte le componenti e le istituzioni sportive affinché venga monitorato anche l’esercizio abusivo di direttore sportivo presso i club professionistici e dilettantistici. Adicosp ha già denunciato alla Procura Federali casi di abusivismo. Si invitano le Associazioni di categoria a sensibilizzare i priori associati, come ha fatto Adicosp, a non sconfinare le proprie competenze nelle direzioni sportive dei vari club. Si ricorda che il Direttore Sportivo è disciplinato da una norma dello Stato (DLgs. 36/2021) e da quelle federali ed è una figura riconosciuta a prescindere dal settore professionistico che dilettantistico. Visto il periodo di crisi in cui versa il nostro amato sport, Adicosp chiederà al nuovo Presidente della Figc e a tutti i rappresentanti di interesse del settore calcistico di riunire un tavolo comune per contribuire e collaborare a favore dello sviluppo del calcio italiano che parte anche dalla soluzione di queste criticità. Tutti devono dare il proprio apporto al sistema calcio in base alle proprie competenze.




