A cura di Mirko Cervelli
RIETI – Umiltà e serenità. Due parole che sintetizzano la visione con cui il Rieti si appresta ad affrontare la nuova stagione. Un club profondamente rinnovato, non solo sotto il profilo tecnico, ma anche a livello societario, con l’obiettivo di dare vita a un progetto solido, sostenibile e capace di guardare al futuro.
ASSETTO DIRIGENZIALE – La prima novità riguarda proprio l’assetto dirigenziale. Dopo gli anni alla guida della famiglia Leoncini, il testimone è passato alla nuova proprietà composta da Ugo Rossetti e Simone Ferretti, chiamata ad aprire una nuova pagina della storia amarantoceleste. Nel segno della continuità è stata invece confermata la figura del direttore generale Marco Santarelli, punto di riferimento dell’organizzazione societaria. Continuità anche sul piano tecnico, con la riconferma di Fabrizio Paris in panchina, premiato dopo i segnali positivi offerti dalla squadra nella scorsa stagione. Al suo fianco è arrivato il nuovo direttore sportivo Andrea Angelucci, incaricato di costruire una rosa competitiva attraverso un mercato mirato, capace di coniugare esperienza, qualità e valorizzazione dei giovani.
MERCATO – La campagna acquisti è iniziata con l’arrivo di Tilli, attaccante cresciuto calcisticamente sotto la guida di Paris ai tempi del Monterotondo. Un profilo dinamico, veloce e figlio d’arte, che ha rappresentato il primo tassello del nuovo Rieti. A centrocampo il club ha poi inserito Toracchio, Di Paolo e Kassama, proveniente dallo Sterparo dopo l’esperienza al Calangianus, rinforzi pensati per garantire maggiore qualità, intensità e alternative nella zona nevralgica del campo. Profondo anche il rinnovamento del reparto offensivo. Hanno salutato Guazzaroni, passato al Terni FC, e Tirelli, trasferitosi all’Astrea, mentre il Rieti ha risposto con gli arrivi di Piccioni, centravanti di esperienza, e di Attili, proveniente dalla Ilva Maddalena, completando così un attacco completamente ridisegnato. Anche la difesa è stata interessata da un importante restyling. Tra gli innesti spiccano Pigliacelli, proveniente dal Guidonia, e Nicoli, reduce dalla promozione conquistata con la Pietralunghese, chiamati a garantire solidità ed esperienza al reparto. Parallelamente, la società ha investito con decisione sul futuro, inserendo un gruppo di giovani di prospettiva composto da Cervelli (2009), Angher (2008), Cesarini (2009), Macchia, Di Paolo, La Forgia (2009) e Palamides, proveniente dal settore giovanile del Latina, confermando la volontà di valorizzare i talenti del territorio e costruire una squadra profondamente ringiovanita. Ne emerge una campagna acquisti condotta con una linea ben precisa. Il nuovo Rieti si presenta con una rosa più giovane, costruita per offrire a mister Paris maggiori soluzioni tattiche. Sarà il campo, poi, ad emettere il verdetto. Le premesse, però, raccontano di una società che ha scelto di ripartire da basi solide, con un’organizzazione rinnovata, una guida tecnica confermata e un progetto che mette al centro valori ben definiti.




