La lettera di Andrea Persia che lascia la Vigor Perconti dopo 10 anni di successi, delusioni, senso di appartenenza e doti umane/tecniche difficile da trovare:
“Dopo circa 10 anni di militanza con la Vigor Perconti le nostre strade, di comune accordo, si dividono. Difficile, forse impossibile, descrivere le emozioni vissute in questi anni e le sensazioni che percepisco adesso, al momento dei saluti. Insieme abbiamo vinto e gioito, perso e sofferto. Ho sviluppato un senso di appartenenza per il colori blaugrana che va ben oltre il semplice rapporto professionale. Ho vissuto come se fossi in una famiglia e non c’è alcuna retorica in questa descrizione. E’ la verità. Questo grazie al mio Presidente, Maurizio Perconti, a cui rivolgo il mio più grande ringraziamento per avermi fatto vivere con orgoglio il ruolo che ho avuto il privilegio di svolgere. Mi ha sempre messo a disposizione le condizioni ideali per poter lavorare al meglio, al pari se non meglio di una Società professionistica. Mai mi ha fatto venir meno il suo supporto, sia umano che professionale. Dopo una vittoria un abbraccio, dopo una sconfitta una carezza. Grazie Pres. Ringrazio per questo anche Nino La Torre, figura storica della Vigor e persona alla quale resterò per sempre legato. Professionista, competente, umano. Grazie Nino. Di ringraziamenti ne potrei fare tantissimi altri, ma rischio di dimenticarmi qualcuno. Per questo rivolgo il mio grazie a tutti i collaboratori del Presidente, agli allenatori che ho conosciuto e con cui ho avuto il piacere di lavorare, agli staff tecnici, alle segreterie dell’agonistica e della scuola calcio e a tutti i componenti di questa magnifica Società. Ma voglio concludere con il ringraziamento forse più importante. Il mio grazie va a tutti i calciatori che ho allenato tra agonistica e scuola calcio. Mi avete fatto crescere come tecnico e soprattutto come uomo. Mi fermo qui adesso, l’emozione è tanta. Anzi, troppa.
Ciao Vigor Perconti.
Mister Andrea Persia.





