La Polisportiva Faul Cimini a Pomezia per discutere la tesi di laurea. Scorsini: “Mi aspetto un match ricco di gol”

La Polisportiva Faul Cimini a Pomezia per discutere la tesi di laurea. Scorsini: “Mi aspetto un match ricco di gol”

Prendendo in esame l’ultimo mese, la Polisportiva Faul Cimini è senza dubbio la formazione più in forma nel Girone A di Eccellenza.

A certificarlo provvedono come sempre i numeri, che mai si dimostrano ingannevoli e che raccontano di sette vittorie consecutive tra coppa e campionato e di un attacco, trascinato dallo straripante Manuel Vittorini, che con orgoglio si fregia d’essere il più prolifico dei tre raggruppamenti del massimo campionato regionale.

Nelle ultime due uscite la formazione giallonera ha rosicchiato ben quattro punti alla capolista, che ora dista appena una lunghezza.

Facile comprendere come lo scontro diretto che andrà in scena domenica prossima a Torvaianica metta in palio qualcosa in più della semplice leadership provvisoria di un torneo che si concluderà ad inizio aprile.

Marco Scorsini, tornato a Vignanello dopo la parentesi ladispolana, è ben consapevole dell’importanza della posta in palio.

 

Dopo un inizio un po’ altalenante avete letteralmente cambiato marcia.

Qual è stata la svolta, secondo te?

“Stiamo vivendo un momento bellissimo ed impreziosito da queste sette vittorie consecutive.

Sono dell’avviso che i numeri sono sempre lo specchio reale della situazione e non è un caso che disponiamo del miglior attacco e della seconda miglior difesa del torneo.

Complessivamente sono oltre 270’ che non subiamo gol in campionato.

Il vero segreto è la grande gestione di cui si stanno rendendo protagonisti la società, lo staff e soprattutto i ragazzi dopo un inizio davvero sfortunato e contraddistinto dai vari infortuni che abbiamo subito.

Nelle prime giornate abbiamo fatto i salti mortali per mettere in campo un undici, ma i ragazzi sono stati bravissimi a tenere botta e, nel momento in cui abbiamo recuperato gli infortunati, questa squadra ha cambiato marcia”.

Associare il miglior attacco del torneo al nome di Marco Scorsini che da qualcuno è sempre stato tacciato di essere un allenatore difensivista sembra quasi un paradosso.

Merito di questo Vittorini in formato deluxe o c’è dell’altro?

“Quando si va a scorrere lo storico di Marco Scorsini bisognerebbe anche analizzare che tipo di squadre gli sono state affidate e quali erano gli obiettivi da quelle società.

Personalmente cerco sempre di raggiungere il traguardo fissato dal club per il quale lavoro.

La mia storia da allenatore è costituita da salvezze miracolose con budget non cospicui alle spalle.

Solo nelle ultime stagioni gli obiettivi sono stati più altisonanti: nella passata stagione a Ladispoli solo il covid ci ha fermati, mentre qualche stagione fa con il Cre.Cas. chiudemmo in vetta al giro di boa, poi si infortunarono Bussi e Gallaccio ed avemmo dei problemi.

Prima ancora ricordo il terzo posto alle spalle di Viterbese e Rieti al termine del girone d’andata…

È normale che, quando è stato necessario, Scorsini ha costruito squadre pragmatiche, che concedevano poco, facendo leva su grandi difensori e su attaccanti di valore ma giovani.

Quest’anno ho rinunciato alla chiamata di un club di Serie D per stare più vicino alla famiglia, anche se per arrivare a Vignanello devo percorrere 140 chilometri.

Ho accettato con gioia il corteggiamento dei patron Francesco Torroni e Gianni Patrizi.

Loro mi hanno chiesto di provare ad alzare l’asticella per provare a fare qualcosa di bellissimo come tentare di essere competitivi fino alla fine in un campionato difficilissimo come il Girone A.

Non nascondo però che nel nostro cuore albergava anche la speranza di riuscire a compiere qualcosa di bello anche in Coppa Italia, una manifestazione nella quale questa società non era mai riuscita ad andare al di là del secondo turno.

Sarebbe splendido riuscire ad accedere alla finalissima, ce la metteremo tutta.

Arrivarci sarebbe la ciliegina più bella per un club che è solo alla sua quarta stagione nel massimo campionato regionale”.

Non posso davvero esimermi dal chiederti una parola su Manuel Vittorini, che si sta rivelando ancora una volta uno degli attaccanti più completi del nostro calcio.

“Tutti conoscono la grande stima che nutro nei confronti di questo ragazzo ed è una considerazione che nasce da lontano.

Fin dai tempi di Civitavecchia, dove tutti insieme riuscimmo a compiere qualcosa di stratosferico centrando la salvezza con un gruppo di giovani trainati da questo grande bomber che siglò la bellezza di trentaquattro reti.

In seguito, l’ho portato con me a Vignanello ed a suon di gol sta facendo la gioia di questa società e dei suoi tifosi.

Quest’anno abbiamo costruito una squadra che esaltasse sue caratteristiche e lui sta interpretando al meglio il ruolo di trascinatore di un gruppo composto da giocatori altrettanto forti e che stanno dando un enorme contributo”.

Secondo posto in campionato ed un’intrigantissima semifinale di Coppa Italia da giocare.

I primi mesi sono stati esaltanti.

I prossimi come te li aspetti?

“Me li aspetto ancora più difficili.

Adesso che siamo arrivati ad avere la classifica che sognavamo, all’interno di un gruppo di contendenti così qualitativo, il nostro obiettivo è rimanere più possibile agganciati ad un treno che potrebbe permetterci di scrivere un sogno.

Non dobbiamo mai dimenticare che Vignanello è un paese arroccato sui monti Cimini che se la sta giocando alla pari con blasoni di grande prestigio.

Dobbiamo essere orgogliosi di questo, ma gran parte del merito va riconosciuto ai dirigenti di questa società.

Persone competenti e che amano fare calcio in un certo modo”.

Domenica andrete sul campo della capolista per giocare una partita che si preannuncia emozionantissima.

Di solito si dice che match del genere si preparano da soli, tu che scenario prevedi?

“Dopo l’ottima gara di domenica scorsa andiamo a sostenere la tesi di laurea.

Sappiamo che andremo a giocare con la vera favorita del campionato, loro hanno in rosa giocatori fantastici e soprattutto hanno la fortuna di avere un presidente che sta facendo cose bellissime per la città di Pomezia e che certamente porterà il club in altre categorie.

Per le nostre caratteristiche noi giocheremo a viso aperto, perché amiamo attaccare, anche se sappiamo perfettamente che loro ci renderanno pan per focaccia.

Per averli allenati in passato conosco benissimo il valore di gente come De Angelis, Passiatore, Fiorentini e Bussi, senza dimenticare quello dei vari Massella, Tortolano e Cano e di tutti gli altri.

Tutta gente sprecata per questa categoria e che spesso ha giocato campionati per vincere.

Sono loro sono la vera corazzata di questo girone.

Non mi faccio davvero incantare dal fatto che abbiano pareggiato le loro ultime due gare, ci troveremo di fronte una squadra di grande qualità”.

Firmeresti per un pari?

“Uscire indenni da Pomezia rafforzerebbe il nostro percorso, però noi giochiamo sempre per i tre punti.

Prevedo una partita con tanti gol, ma soprattutto mi auguro che sia una grande gara e che sia uno spettacolo per il pubblico presente”.