Tirelli punta l’Albalonga: “Rieti, ci vuole intensità. Vogliamo regalare una gioia alla città e al Presidente”

Tirelli punta l’Albalonga: “Rieti, ci vuole intensità. Vogliamo regalare una gioia alla città e al Presidente”

tirelli

(si ringrazia ilmessaggero.it per la foto)

Di Alessandro Bastianelli.

Un inizio quasi perfetto, leggermente sporcato (o meglio, bagnato) da una domenica di pioggia torrenziale.

Il Rieti si è rigettata nel campionato di Serie D con grande entusiasmo, nonostante un’estate amara passata a rincorrere sogni di ripescaggio.

Se non è arrivata negli uffici, tanto vale conseguirla sul campo. Apertamente, senza proclami ma con la forza delle prestazioni che stanno imponendo i reatini come seconda forza del campionato.

Fabrizio Tirelli è uno dei pochi rimasti del gruppo che, lo scorso anno, fallì per pochissimo l’obiettivo Serie C. Da capitano, analizza così il momento del suo Rieti:

«Stiamo facendo molto bene, considerando che il gruppo è in larga parte nuovo e che c’è bisogno di tempo per entrare totalmente in sintonia fra noi.

Sicuramente l’obiettivo è ripetere il campionato dello scorso anno, centrando l’obiettivo che ci è sfuggito».

Sintomi dei valori alti del girone, gli esoneri di Ferazzoli e Peddio, licenziati in settimana rispettivamente dal Monterosi e dalla Nuorese per via dei risultati insoddisfacenti:

«Noi dobbiamo concentrarci solo sul campo, senza fare proclami o altro – sottolinea l’ex Melfi, Latina e Sora.

Il livello si è alzato molto, e ripetere la scorsa stagione non sarà impresa facile.

Per delineare i valori del girone, dobbiamo aspettare la fine del girone di andata».

Ben saldo alla propria posizione però c’è Carmine Parlato, che il campionato di Serie D lo ha già vinto con Sacilese, Padova e Pordenone.

Un timone di sicuro affidamento, di cui Tirelli ci parla evidenziandone «la sua grandissima preparazione tecnica, che per me è il suo punto di forza.

Insieme a lui stiamo costruendo un gruppo affiatato, che lavora concentrandosi esclusivamente sul campo. Mi piace molto lavorare con lui».

A Parlato è stato chiesto, senza mezze misure, di provare a riportare il Rieti nel professionismo. Un Rieti che ha confermato poche pedine (Tirelli, Marcheggiani, Biondi, Luciani e Scotto i più rappresentativi) da cui ripartire:

«Lo scorso anno abbiamo perso il campionato esclusivamente sul campo, punto.

Le voci su presunti divisioni all’interno del gruppo non erano vere, noi ci credevamo veramente in quell’obiettivo e se abbiamo perso, è perché non abbiamo dimostrato sul campo la nostra supremazia sino alla fine.

Personalmente credo che il gruppo ci abbia messo tutto e non ho nulla da rimproverarci, ci riproveremo quest’anno più motivati che mai».

Per riprendere una Serie C che «questa piazza, questi tifosi, e questo Presidente meritano più di ogni altra cosa – evidenzia Tirelli» sarà opportuno non concedere il fianco negli scontri diretti, e domenica ne arriva uno bello grosso.

Allo Scopigno scenderà in campo l’Albalonga, lanciatissima al terzo posto dopo le ultime prestazioni.

Contro i giustizieri di Ferazzoli, Tirelli chiede molto ai suoi compagni:

«Dobbiamo affrontarli con intensità e personalità, sono un’ottima squadra ed hanno anche loro un allenatore molto preparato.

Noi giochiamo partita per partita, senza fare calcoli o pensare al calendario.

Vogliamo regalare una grande gioia a questa città, e sopratutto al Presidente Curcio, e per farlo ci vuole la stessa intensità tutte le domeniche contro qualunque avversario».

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