L’approfondimento: Viterbese tra paura dei play out e grandi progetti

L’approfondimento: Viterbese tra paura dei play out e grandi progetti

A cura di Mario Gaetano

VITERBO – Il cambio del tecnico come ultima mossa da fare prima di chiudere un torneo tra i più disastrosi della storia. In casa Viterbese il patron Camilli è “un uomo solo al comando”. (Ri)Voluto a furor di popolo dai tifosi gialloblù, il “presidentissimo” sta dimostrando a tutti di che pasta è fatto. Ed è ancora niente.

FUTURO IMMEDIATO – Mister Mauro Venturi non ha dato quel che avrebbe “dovuto” dare alla squadra ed ha pagato in prima persona con l’esonero. Al suo posto è arrivato Claudio Solimina, uno che il mestiere lo conosce, una “vecchia volpe” che sa il fatto suo e che è destinato non solo a traghettare i cimini verso la salvezza ma a restare e fare una grande Viterbese per il prossimo anno. Innanzitutto, però, c’è da sbrigare una formalità che non è affatto tale. A due giornate dalla fine, infatti, i gialloblù sono 13esimi in classifica con 38 punti, a -2 dalla Romulea ed a -3 dal Roma City. Dietro i ragazzi di Solimina sono rimasti Astrea (37), W3 Maccarese (36), P.C. Tor Sapienza (32) e N.Florida (31). Con l’Aurelia Antica Aurelio, che è già retrocessa ed è tornata in Promozione, ne scenderà un’altra direttamente, più altre due attraverso i play out se la forbice di nove punti, tra le due squadre coinvolte, non sarà allargata. Servirà, perciò, non solo battere il fanalino di coda e portarsi a quota 41, ma anche fare risultato a Civitavecchia, contro una compagine che sta lottando per i play off, per evitare sorprese di ogni tipo e lasciare i play out ad altre compagini.

GRANDI PROGETTI FUTURI – Il patron Camilli ha mille idee in mente. La prima è quella di un repulisti generalizzato di calciatori che, quest’anno, non hanno reso come il dovuto. L’idea è di far lavorare Solimina, affidandogli la panchina, con un ds al suo fianco. Era balenata anche l’intenzione, e c’è anche tutt’ora, di prelevare un titolo di D ma visto come stanno andando le cose nella vicina Terni (la nuova Ternana, a dire del sindaco Bandecchi, cerca un titolo di D per il prossimo anno…), e considerato che Camilli ha già sborsato fior di quattrini per pareggiare debiti pregressi (tasse, fornitori, ecc…), l’opzione più probabile sembra quella di ripartire da una sorta di anno zero, con Solimina in panchina ed un ds di sua fiducia, che porti giocatori in grado di vincere (possibilmente senza patemi d’animo…) la massima categoria regionale per approdare in D tra due anni. Tutto ciò avverrà, naturalmente, non appena finirà questo torneo che sta tenendo sulle spine tutti coloro che vogliono bene alla Viterbese calcio. Ora, perciò, fari puntati sulla partita contro l’Aurelia Antica Aurelio che finora ha vinto una sola partita, ne ha pareggiate 5 e perse 26, subendo 83 gol. Sbagliare una gara del genere è impossibile ma è anche l’ultima cosa che, onestamente, si sarebbero immaginati a Viterbo ad agosto scorso.