CASO-MINALA, BELLINATI: “GIU’ LE MANI DA JOSEPH!”

CASO-MINALA, BELLINATI: “GIU’ LE MANI DA JOSEPH!”

a cura di Massimo Confortini

Non si parla d’altro da giorni. Joseph Marie Minala, centrocampista della Primavera della Lazio, sta diventando, suo malgrado, un caso mediatico. Tutto ruota intorno a quel 24 Agosto 1996, data nella quale, da quel che riportano i documenti, Joseph nacque a Yaoundé, capitale del Camerun. Il caso è esploso dopo la convocazione di Minala da parte di Reja per il derby della prima squadra domenica scorsa. Già nella scorsa stagione, quando il ragazzo militava nella Vigor Perconti, le ironie sulla sua età si sprecavano quotidianamente.

Il tam tam nasce da alcuni siti africani (il principale è afrik-foot.com), i primi a mettere in dubbio la sua reale età, e a gettare in pasto ai media italiani il caso-Minala. Non posso negare che dimostri più degli anni che ha, ma i suoi documenti sono ok” le parole del Presidente della Vigor, Maurizio Perconti, raccolte nei giorni scorsi da gazzetta.it.

La nostra Redazione ha contattato telefonicamente chi Joseph Minala lo conosce meglio, nello specifico Francesco Bellinati e Raffaele Trinchera, allenatore e dirigente della società di via Igino Giordani, che lo scorso anno arrivò a disputare due finali regionali con Juniores e Allievi, gruppi nei quali giocava il talento proveniente dal Camerun.

Molto duro il tecnico: “E’ una situazione assurda. E’ lo specchio di come stiano scadendo i media dei massimi organi di stampa. Un accanimento inutile, contro Joseph. Io l’ho allenato lo scorso anno, con lui ho un rapporto normale, positivo ma non troppo stretto. Posso assicurare che la sua pratica di tesseramento da extracomunitario è stata la più rapida da quando sono alla Vigor Perconti. Tanti tesseramenti risultano complicati per la mole di documentazione che occorre, mentre con lui non c’è stato il minimo problema, considerato che era tutto in regola”.

Bellinati è un fiume in piena: “Il documento gli è stato fornito dallo Stato Italiano, ha effettuato tutti gli esami, anche quello del polso, e la Federazione ha permesso il suo tesseramento. Non solo, Joseph ha partecipato con il C.R. Lazio al Torneo delle Regioni, vincendolo da protagonista. Perché, se tutti sospettavano da tempo sulla sua età, nella scorsa stagione una miriade di squadre ha fatto di tutto per prenderlo? Sampdoria, Roma, Virtus Entella, Udinese, Inter, Napoli, senza considerare tutti gli agenti o presunti tali che hanno provato a metterlo sotto procura. E perché il caso esplode ora? Reja lo ha convocato per il derby non perché sia un ’96, ma perché evidentemente è un giocatore che ha le potenzialità per giocare a quel livello di professionismo“.

“E’ vero” – continua l’allenatore – “Joseph ha un fisico più formato rispetto ai ragazzi della sua età. Ed è anche vero che in passato l’anagrafe di alcuni paesi africani si è dimostrata poco affidabile. Su tanti giocatori si vociferava, negli scorsi anni, riguardo alla vera o presunta età. Mi viene in mente Babacar della Fiorentina, ma non solo. Però l’accanimento mostrato questi giorni contro Minala non l’ho mai visto. Io gli auguro di superare presto questo momento delicato e di fare la carriera che merita. Come ho già detto, se un allenatore ti convoca in prima squadra non è per l’anno di nascita, ma perché in quel contesto puoi starci.”

Gli fa eco Raffaele Trinchera, che dai primi momenti dell’avventura di Minala alla Vigor Perconti, fu confidente e amico del ragazzo: “Tutto quello che gli sta piovendo addosso è indegno. Chi lo conosce sa cosa ha dovuto superare Joseph una volta arrivato in Italia. Una storia tristissima: è stato abbandonato, poi è andato incontro ad umiliazioni, difficoltà: ha superato sempre tutto a testa alta. Tutto quello che ha ora se lo è guadagnato. E’ accusato per il suo colore di pelle: ho visto ragazzi, anche italiani, che sembrano più grandi, molto più grandi della loro età. Non capisco tutto questo astio nei suoi confronti: è un ragazzo d’oro, di una simpatia incredibile, educatissimo. Ma al di là di questo, la data di nascita su tutti i suoi documenti, sul suo passaporto è 24 Agosto 1996. Se ci fosse stato qualche errore all’anagrafe camerunense, inoltre, non sarebbe comunque di certo colpa sua“.