Ladispoli, Zeoli è pragmatico: “Non dobbiamo guardare la classifica, il mercato ha portato i calciatori giusti”

Ladispoli, Zeoli è pragmatico: “Non dobbiamo guardare la classifica, il mercato ha portato i calciatori giusti”

Di Alessandro Bastianelli.

Una vittoria non soltanto scacciapensieri, ma necessaria per continuare a respirare.

Il Ladispoli è ancora vivo e con la vittoria contro il Budoni ha abbandonato l’ultima posizione in classifica, raggiungendo proprio i sardi ed il Tor Sapienza a quota 15 punti.

I tre punti mancavano proprio dalla partita contro i gialloverdi, sconfitti 4 – 1 due mesi fa. Dopo quella vittoria, tante buone prestazioni ma pochi punti.

«A questa squadra mancano almeno 4 pareggi» dice Michele Zeoli, allenatore dei rossoblù, e non ha tutti i torti: sono diverse le partite che il Ladispoli ha perso di misura in questa prima parte di campionato, giocando ad armi pari contro la Torres e la Vis Artena, per fare qualche esempio.

Cose che possono capitare quando guidi una squadra giovane in un campionato dove gli episodi sono determinanti in ogni partita. Mister Zeoli ne è consapevole, ed ha mantenuto la calma e la barra dritta nel periodo post-mercato dicembrino, in attesa di poterne raccogliere i frutti: «Con la società eravamo consci di dover intervenire soprattutto nel reparto dei grandi, dove ci mancavano calciatori in grado di essere leader non solo nelle partite, ma anche negli allenamenti.

Gli arrivi di Dicembre (Colantoni, Ramacci, Mazzarani ndr) ci hanno dato molto. Fra i nuovi arrivati ci sono ragazzi che ragionano da professionisti e riescono a trasmettere questa mentalità al resto del gruppo, che è molto giovane. Quando un calciatore di 34 anni, che ha anni di carriera alle spalle, è il primo a dare il buon esempio, tutto il gruppo nel suo complesso cresce e migliora sotto l’aspetto caratteriale e mentale.

Adesso spero di avere tutti i nuovi “over” insieme, visto che per via di qualche problema fisico li ho potuti schierare insieme solo a Sassari contro la Torres».

Oltre agli esperti, una bella sorpresa si sta rivelando anche Andres Pesce, centravanti argentino classe ’98 già autore di due gol.

Zeoli se lo coccola: «Andres viene dall’Argentina e si sta adattando bene al campionato e all’Italia. Doveva cambiare abitudini e iniziare a ragionare diversamente, calcisticamente parlando. È molto fisico ed ha le caratteristiche giuste per fare bene, deve migliorare ancora – com’è normale che sia – nella comunicazione con i compagni ma sta crescendo giorno dopo giorno. Può darci una grossa mano, se continua a lavorare così».

Sicuramente la settimana di lavoro è stata resa più tranquilla dalla vittoria contro il Budoni: «Ci voleva proprio, abbiamo raccolto finalmente quello che nelle scorse settimane ci era sfuggito anche quando avremmo meritato. Penso alla partita con l’Artena, affrontata benissimo e decisa soltanto da una magia di Delgado – sottolinea l’ex calciatore di Catania, Pescara e Padova. Con il Budoni i ragazzi sono stati encomiabili, anche chi è subentrato che ha dato molto con il giusto atteggiamento.

I ragazzi guardano la classifica e questa settimana sono più tranquilli, ma a loro dico sempre che la classifica non deve essere il primo pensiero. Il nostro primo ed unico pensiero deve essere il campo ed il lavoro, perché è da lì che passano i risultati: a volte guardare la classifica ti distrae o ti mette eccessiva pressione.

Sappiamo che da qui alla fine dobbiamo fare almeno venti punti, come non ci deve interessare. Magari anche pareggiando, a questa squadra mancano almeno 4 pareggi, dobbiamo imparare a farlo (sorride ndr)».

Domenica prossima il Ladispoli andrà ad Aprilia, in quello che sarà uno scontro salvezza anche per le Rondinelle, invischiate ormai in zona play out.

«È una partita importante, da preparare con la serietà con cui prepariamo tutte le altre, ma anche con la consapevolezza di chi abbiamo di fronte. L’Aprilia si trova in una situazione di classifica diversa rispetto ai propri obiettivi, ma è una squadra che ha tante individualità ed è molto aggressiva. Con la Turris hanno giocato una grandissima partita, e dovremmo andare al Quinto Ricci con umiltà e grandissima attenzione in tutti i particolari» chiosa Zeoli.