SFF Atletico-Cre.Cas. è (anche) una partita in rosa: ecco il pensiero delle signore della comunicazione dei due club

SFF Atletico-Cre.Cas. è (anche) una partita in rosa: ecco il pensiero delle signore della comunicazione dei due club

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Chi ha detto che il calcio è solo per uomini duri?

Ormai da anni le quote rosa sono in costante aumento in uno sport che, in passato, è stato dominio incontrastato del cromosoma Y e dove spesso dimostrano di avere un quid in più di tanti colleghi maschi.

Domenica nel Girone A di Eccellenza andrà in scena lo scontro al vertice tra lo SFF Atletico di Raffaele Scudieri ed il Cre.Cas. Città di Palombara di David Centioni, due squadre che attraversano uno straordinario momento di forma e che si accingono a farci vivere novanta minuti ad altissimo tasso emotivo al Paglialunga.

Noi abbiamo voluto stemperare un po’ la bollente vigilia di una partita che promette scintille, chiamando in causa coloro che curano la comunicazione dei due club: Francesca Lucaroni e Veronica Casarin.

Francesca e Veronica hanno accettato di giocare con noi, rispondendo con ironia ed intelligenza a quindici domande.

Una sorta di intervista doppia in stile “Iene” alla quale si sono sottoposte con simpatia e competenza e che intende strappare un sorriso anche a coloro che continuano a prendere il calcio fin troppo sul serio.

Ecco cosa ci hanno risposto.

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Nome e mansione

 

F: “Francesca Lucaroni, addetto stampa SFF Atletico”.

V: “Veronica Casarin, Responsabile Comunicazione e Addetta Stampa del CreCas Città di Palombara”.

 

Da quanto tempo frequenti il calcio regionale e com’è nata la collaborazione con la tua società?

F: “Ho iniziato a frequentare il calcio regionale a circa quattordici anni.

Amavo seguire mio fratello durante gli allenamenti e le partite ed in quel periodo giocavo nella squadra giovanile della S.S. Lazio calcio a 5.

Ho giocato fino a 18 anni arrivando in Serie C, poi ho preferito lasciare per continuare al meglio gli studi ed iniziare come cronista sui campi di calcio.

La collaborazione con la SFF Atletico nasce dalla mia precedente esperienza con lo Sporting Città di Fiumicino. Nel 2010 ho iniziato la mia professione di addetto stampa con la società biancorossoblu, grazie all’opportunità fornitami da mister Scudieri e dall’attuale dg dell’Atletico Fiumicino, Massimo Chierchia, ed ho seguito il progetto e la crescita della prima squadra iniziando dal campionato di Prima Categoria fino ad arrivare alla promozione in Eccellenza.

Come tutti sapete, il Fregene Calcio del presidente Ciaccia e lo Sporting Città di Fiumicino si sono uniti dando vita a questa nuova realtà che è la SFF Atletico ed io sono stata riconfermata nel mio ruolo”.  

V: “Dal 2010: esattamente sei anni fa iniziai l’iter da pubblicista.

Poi, dopo un periodo dedicato unicamente all’università, nel giugno 2014, il mio amico giornalista e addetto stampa del Guidonia Danilo D’Amico mi disse che al CreCas cercavano un addetto stampa.

Ho conosciuto il patron Fabrizio Valentini davanti a un caffè.

Mi ha spiegato il suo progetto, ci siamo confrontati e fin da subito mi ha mostrato fiducia incondizionata, dandomi questa opportunità.

A lui devo molto”.

 

Ricordi qual è stata la prima partita che hai visto?

F: “La prima partita che ho visto se parliamo di Città di Fiumicino è una gara del campionato di Prima Categoria”.

V: “Certo, era la prima partita del CreCas Città di Palombara in Eccellenza, il 7 settembre 2014 al “Fausto Cecconi” contro il Monterotondo.

Caldo pazzesco e vittoria del CreCas grazie alle due reti di Pangrazi e una di Calabresi”.

 

Il calciatore più forte che hai visto giocare nella tua squadra?

F: “Senza nessun dubbio il calciatore più forte è Fabio Pompei”. 

V: “Ne potrei dire tanti, da Alija Hrustic, a cui non rinuncerei mai, a Alessio De Angelis, che fa cose lontane da ogni immaginazione.

Ma se devo scegliere dico Marius Pascu: tecnica, potenza, velocità, esplosività di un’altra categoria.

In questi anni ho visto pochi attaccanti del suo calibro”.

 

Secondo te, il calcio regionale è un ambiente maschilista?

F: “Non mi sembra, ma parlo sempre per le esperienze che ho vissuto.

Ho sempre lavorato con tranquillità in questo mondo, le società che ho frequentato mi hanno sempre fatto sentire a mio agio e non ho mai avuto problemi.

Certo, si è in minoranza, questo è sicuro!”.

V: “Basta vedere i numeri degli addetti ai lavori per capire che nel calcio, non solo quello regionale, ci sono più uomini che donne. Sarebbe troppo facile definirlo maschilista.

La differenza la fanno l’educazione e l’intelligenza della singola persona.

Sicuramente un pregiudizio di fondo c’è sempre, perciò, da donne, bisogna faticare il doppio per dimostrare di valere qualcosa.

Ultimamente noto però con piacere che le donne coinvolte nel mondo del calcio sono in aumento e sono fiduciosa per il futuro: nella comunicazione abbiamo una marcia in più”.

 

Ti è mai accaduto di sentirti discriminata nell’esercizio del tuo lavoro?

F: “Non mi sono mai sentita discriminata, ho sempre avuto la fortuna di incontrare persone disponibili e credo che le mie vecchie esperienze sul campo mi abbiano aiutato molto”. 

V: “E’ successo di dover affrontare personaggi che hanno esagerato nei toni e nelle parole: queste persone fanno male al calcio e allo sport in generale”. 

 

Ti è mai capitato di non essere d’accordo con le scelte tattiche del tuo allenatore in passato?

F: “Si, ovviamente mi è capitato, ma non ho mai avuto il coraggio di dirglielo”.  

V: “Sì, mi è capitato con tutti gli allenatori del passato ad eccezione di Enrico Baiocco, di cui mi fidavo ciecamente”. 

 

Chi vince il Girone A di Eccellenza quest’anno?

F: “La SFF Atletico, che domande!

Il dubbio è su chi arriverà secondo… ahahah”.

V: “SFF Atletico”.

 

Quale sarà il risultato esatto di SFF Atletico-Cre.Cas. Città di Palombara?

F: “Tre a due per la SFF Atletico”. 

V: “SFF Atletico 1 – CreCas Città di Palombara 2”.

 

Quale sarà il giocatore decisivo del match, secondo te?

F: “Credo che il giocatore decisivo sarà Giovanni Esposito”.

V: “Pascu”.

 

Quale calciatore toglieresti ai rivali, se potessi?

F: “Mi tengo i miei e gli tolgo i tre punti domenica, ma se proprio devo scegliere prenderei Calabresi”.

V: “Nessuno, mi tengo i miei”.

 

Se domenica la tua squadra segna e ti trovi in mezzo ai tifosi avversari, esulti, ti contieni o altro?

F: “Se dovessi trovarmi tra i tifosi avversari esulterei senza problemi”.

V: “Esulto, senza dubbio”.

 

Se domenica la tua squadra vince al novantesimo grazie ad un rigore dubbio, lo scrivi o glissi?

F: “Scrivo che abbiamo vinto al 90′ con un rigore dubbio ed esulto.

Comunque “rigore è quando arbitro fischia!”.

V: “Sono per la verità sempre e comunque, quindi lo scrivo”.

 

Se domenica la tua squadra vince, avvicinandoti alla tua collega come ti comporti? 

A – ti ammanti di umiltà, dicendo che il pareggio sarebbe stato più giusto?

B – le esulti in faccia senza ritegno?

F: “Mi confronterei con lei sull’andamento della partita, ma ovviamente felice per la vittoria”.

V: “Nessuna delle due, sicuramente però non riuscirei a togliermi dalla faccia un sorriso compiaciuto”.

 

Fai una promessa solenne: in caso di vittoria del campionato, cosa saresti disposta a fare?

F: “Visto che a giugno mi sposerò, prometto solennemente che in caso di vittoria del campionato, farò venire i tifosi in chiesa con fumogeni e bandiere!!!”.

V: “Potrei cucinare per tutta la squadra”.