Un anno ed undici mesi all’investitore di Daniele Bruni: un oltraggio alla memoria di un ragazzo speciale

Un anno ed undici mesi all’investitore di Daniele Bruni: un oltraggio alla memoria di un ragazzo speciale

L’altro ieri il Tribunale di Civitavecchia ha emesso la sentenza relativa alla morte di Daniele Bruni, estremo difensore del Città di Cerveteri che il 7 ottobre dello scorso anno spirò a causa delle gravissime lesioni riportate dopo essere stato investito nei pressi dello stadio Enrico Galli da un cittadino di origine omena, incensurato, risultato poi positivo all’alcol test.

Daniele Bruni
Daniele Bruni

 

 

L’uomo che ha causato questa tragedia ha patteggiato una pena di un anno ed undici mesi, un’inezia se rapportata al dolore che ha causato ad una famiglia ancora lacerata dalla perdita di un ragazzo eccezionale.

Una sentenza che desta rabbia, sdegno e sconcerto in noi tutti, ma che purtroppo è applicabile, visto che all’epoca non era ancora entrato in vigore il reato di omicidio stradale, introdotto di recente.

Restano l’amarezza, incommensurabile, ma anche la voglia, possibilmente ancora più sentita, di onorare al meglio la memoria di Daniele.