TORNEO DELLE REGIONI, MISTER MAURIZIO ROSSI: “QUESTA LA MIA SPINA DORSALE PER IL TORNEO, VI RACCONTO COME VORREI VINCERLO”

TORNEO DELLE REGIONI, MISTER MAURIZIO ROSSI: “QUESTA LA MIA SPINA DORSALE PER IL TORNEO, VI RACCONTO COME VORREI VINCERLO”

A cura di Giovanni Crocé

Mister Rossi, a poco dalla scrematura finale, come ha già spiegato ai nostri microfoni, quali sono le sue certezze?

Ho appena finito di fare lo stage a Torre Angela e le mie certezze di certo partono dal modulo, che di certo sarà il 3-5-2, perchè sono contento del rendimento che siamo riusciti ad avere in questo lasso di tempo nei test amichevoli e anche durante il Roma Caput Mundi. Cambiare sarà possibile ma li ho sempre testati in questo modo e con questo modulo trovano riferimenti precisi e tanta solidità. Il centrocampo sarà imperniato al centro su uomini di gamba, ritmo e geometria, perchè confido che la fantasia possa arrivare dagli esterni e dal gioco di interscambi con le punte…

La partita più difficile tra quelle che avete in calendario?

Sicuramente è sempre a prescindere la prima, quindi dico quella di domenica prossima contro la Toscana, perchè ti aiuta a scoprire le carte anche con te stesso, e di misurarti subito a viso aperto con le tue debolezze ed i tuoi punti di forza, è un bel termometro di ciò che puoi fare al momento per vincere la competizione, perchè sia chiaro, per la qualità di quello che ha a disposizione, il Lazio non può permettersi di non lottare per il primo posto…

L’obiettivo realistico minimo, dopo aver vinto con lei agli Allievi e con la Juniores stessa con i classe 1995 di Giannichedda?

Dobbiamo come minimo arrivare a giocare la semifinale, perchè confermarsi è vitale e già avremmo fatto un passo in meno di chi ha vinto, ma nella mia testa dato che so la forza di questi ragazzi, la finale è alla portata, conterà molto l’approccio alle partite in quei giorni specifici, che può dipendere da mille fattori, non dimentichiamo che questi ragazzi sono comunque a due terzi di una stagione che chi in Juniores Elite, chi con le Prime squadre, li ha già impegnati parecchio…

Chi tra quelli che certamente non ci saranno le dispiace di più lasciare a casa?

Senza dubbio il “mio capitano” il mediano delle Tor Tre Teste Roberto Federico, che con me ha vinto il torneo nei giovanissimi e negli allievi, e l’attaccante centrale della Vigor Perconti Francesco Bonaventura, che già non stava bene per motivi fisici quando era dentro al nostro gruppo del Caput Mundi, e poi si è infortunato in modo peggiore, lui sarebbe stato convocato. Poi mi rammarico delle defezioni lastminute di Zoppis in difesa e Maestrelli a centrocampo, entrambi del Futbolclub per motivi di studio, erano una possibile iniezione di esperienza classe 1995 in un gruppo fortemente rinnovato dato che tutti sono del 1996 o quasi e Maestrelli aveva già anche vinto l’anno passato con Giannichedda in questa stessa categoria…

La sorpresa del torneo delle regioni tra le fila laziali per lei chi sarà?

Al di là di chi già da un campionato gioca con prime squadre, tutti sanno e lui per primo, che Lorusso della Tor Tre Teste, uno da oltre 30 gol in campionato l’anno passato e che già era andato al Crotone Primavera questa estate per poi tornare, deve fare la differenza, perchè anche per come lo vedo in allenamento sprizza di salute, lui e Gallo sono i due della Tor Tre Teste che al cento per cento può scrivere che saranno convocati. Proprio per il fatto che per ogni squadra ne posso portare solo due, Federico non è nella lista, ecco forse questa è una regola che cambierei, perchè se è vero che dà a più società la possibilità di essere rappresentate nelle convocazioni, mi obbliga a fare scelte dolorose che non avrei fatto se non ci fosse questa restrizione federale che da anni esiste. Allora un allenatore deve vedere dove è più scoperto e decidere le convocazioni anche tenendo conto che più di due calciatori a società non può convocare e far incrociare questi due parametri.

Altri convocati al cento per cento? Le sue colonne?

Partiamo dai portieri che sono sempre stati questi due che hanno giocato tutte le partite di convocazione, i ragazzi del 1996, Saccucci del Colleferro ed Adinolfi del Gaeta, sono i più bravi per distacco e andranno a giocare loro, ho ancora il dubbio Lisari del Savio per il malanno alla caviglia ma è un centrale difensivo che se sta bene scoprirete che, sciolte le ultime riserve con lo staff tecnico, lo porterò, poi ci saranno senza dubbio per la mediana Iemma della Vigor e Ndah Kindia del Tor di Quinto, un nome che ho iniziato a convocare da poco ma che stimo da tempo perchè da tanta solidità al centrocampo ed è quel che mi serve al momento, dato che credo che il torneo verrà vinto anche da chi starà meglio sulle gambe per tutta la partita. Per dare fantasia abbiamo quasi certamente dentro alla lista finale Nanni del Tor di Quinto, Panico del Futbolclub e Gabrielli della Vigor Perconti, questi, salvo sorprese, assieme a Valentino De Dominicis, mediano ex Lazio di grandissimo vaulore, saranno le mie colonne portanti. Chi sarà il mio capitano? Ancora non so perchè vengo da due anni in cui lo era Federico, sia negli allievi che nei giovanissimi e come detto il capitano della Tor Tre Teste secondo me è un po’ appannato atleticamente e complice anche la regola di  cui sopra, gli farà bene staccare la spina, ma l’ho sempre tenuto in considerazione e dopo il Caput Mundi giocato recentemente da titolare ho preso la difficilissima decisione di privilegiare altri atleti nel suo ruolo…