A cura di Giorgio Attolico
Il tecnico dei tiburtini Attilio Gregori, subentrato da poco più di un mese a Montella, insieme al suo secondo Enzo Orlandi ha molta fiducia per l’accesso alla seconda fase nonostante il turno di riposo in programma proprio nell’ultima giornata.
Che gruppo e che ambiente ha trovato al momento del suo approdo alla società tiburtina?
“Non c’è dubbio che ho trovato un gruppo che era un po’ demoralizzato dato che i risultati non arrivavano… Devo dire che poco dopo i ragazzi sono stati responsabili fin da subito dato che hanno capito immediatamente di rialzare la testa e di rimettersi a lavorare. E’ tutto più facile con questo tipo di giocatori dato che sono di livello assoluto. Avevano tanta voglia di reagire e di risalire in classifica.”
E’ un momento molto positivo per la Tivoli dopo aver raccolto quattro vittorie ed un pareggio e da quando è arrivato in panchina, siete imbattuti…
“Fin dal primo giorno in cui mi sono seduto sulla panchina della Tibur, ho pensato che dovevamo pensare solo a vincere dato che riposeremo all’ultima giornata. Sono molto sereno e tranquillo nonostante questa situazione un po’ strana (riposo nell’ultima giornata ndr) dato che il gruppo è fantastico in tutti i sensi. Siamo molto concentrati sull’obiettivo minimo che sono i play-off che vogliamo conquistare per la società e per i nostri tifosi. Voglio sottolineare il fatto che il Patron Serafino Caucci ha la rosa più forte di entrambi i gironi. E’ una società molto strutturata con un Patron molto passionale che vuole dare tante soddisfazioni ai tifosi amarantoblu. Vogliamo assolutamente arrivare ai play-off…”
Siete reduci da una vittoria importante in trasferta, al Comunale, contro il Ferentino: è anche il quinto risultato utile di fila…
“Abbiamo giocato da squadra pur avendo sofferto in alcuni momenti del match. Siamo stati molto bravi a segnare nel momento giusto e poi abbiamo sfruttato gli spazi lasciati dai nostri avversari trovando il raddoppio. Sono molto soddisfatto della prestazione dei ragazzi che hanno grandi qualità e si ritrovano a meraviglia…”
Domenica 29 marzo alle ore 11,00, al Rivoli, affronterete lo Sterparo che ha fatto un bel passo avanti verso la salvezza…
E’ vero ma in ogni partita, tutte le squadre giocano al massimo contro la Tivoli e quindi, dobbiamo affrontare tutte le partite con la massima attenzione nonostante la loro tranquillità. Voglio sottolineare il fatto che abbiamo un solo risultato a disposizione per arrivare almeno ai play-off dato che il primo posto è praticamente irraggiungibile… Sarà senz’altro la partita più difficile delle tre rimaste quella con lo Sterparo ma vogliamo portare a casa l’intera posta.”
Peccato che la Tivoli non possa giocare al Galli nella fase decisiva della stagione…
“E’ vero e ci dispiace molto… Al Ripoli, possono entrare solo cento persone ed ogni domenica, sono presenti tanti tifosi anche fuori dall’impianto. E’ un handicap ma non deve essere un alibi. Sono sicuro che torneremo presto nel nostro stadio…”
Il calendario vi impone però la trappola del turno di riposo proprio nell’ultima giornata…
“E’ vero ma dobbiamo fare di necessità virtù. Oramai l’accesso alla seconda fase è solo nelle nostre mani rispetto a quando sono arrivato. Il calendario, in queste ultime tre partite, sembra facile ma non lo è affatto. Vogliamo guadagnare i punti sul campo senza pensare ad altre situazioni…”
Come giudica il livello tecnico del raggruppamento?
“Erano cinque anni che non allenavo in Eccellenza quando vinsi il campionato post-Covid, nel 2021, con il Real Monterotondo Scalo e devo dire che il livello tecnico si è alzato notevolmente a quell’epoca. Ho notato che nessuno ti regala niente a cominciare dal Città di Paliano che ci ha messo in difficoltà…”
Questo campionato presenta due novità: la reintroduzione dei play-off regionali ed il ritorno degli Under obbligatori: qual è il suo pensiero?
“Sono molto favorevole alla nuova formula dei play-off regionali dato che il campionato sarà molto più competitivo e regolare fino alla fine. Non condivido invece per niente la regola degli Under dato che i giovani, se sono forti, trovano senza dubbio spazio in questa categoria. Nella prossima stagione, gli Under obbligatori saranno addirittura tre ed il livello tecnico scenderà sicuramente. Sono troppi tre giovani obbligatori mentre due erano più che sufficienti…”
Chi vincerà il campionato: sarà una lotta a due?
“Direi di sì. Dopo i risultati di domenica scorsa, vedo favorito il Città di Anagni senza dimenticare il fatto che il Certosa non molla mai… Noi non pensiamo assolutamente al primo posto…”
Come già evidenziato in precedenza, ci credete ai play-off?
“Nel modo più assoluto. E’ il nostro dovere ed oramai dipende solo da noi sperando anche in qualche passo falso delle squadre che ci precedono. Dobbiamo vincere tutte e tre le partite che restano da qui a fine stagione ed a fine stagione, tireremo le somme… Il secondo posto è molto difficile per la mia squadra ma non è impossibile… Per quanto riguarda la lotta per approdare ai play-off, vedo bene anche l’Arce mentre oramai la Lodigiani, dopo il ko contro il Città di Anagni, è oramai staccata dall’accesso alla seconda fase.”
Infine, qual è il suo pensiero finale in vista della fase decisiva del campionato?
“Non voglio assolutamente deludere la società e quindi, vogliamo centrare ii play-off e poi si vedrà… La mia speranza è quella di non deludere la società pe il lavoro che sto facendo. Non voglio però dimenticare il Patron Serafino Caucci che è l’unica persona che riportare la Tibur a grandi livelli e merita categorie importanti. Non bisogna mai dimenticare che sto allenando una società storica che approdò nei professionisti, nel 2002, sempre con il nostro attuale Presidente…”





