A cura di Manlio Vignola
VELLETRI- La Vjs Velletri rappresenta uno dei casi più emblematici di “nobile decaduta” del calcio dilettantistico laziale: una società con un passato importante, capace di sfiorare il professionismo, ma oggi stabilmente nelle categorie regionali.
STORIA E DECLINO
la Vjs ha vissuto il suo periodo d’oro tra gli anni ’70 e ’80, arrivando fino alla Serie D e sfiorando più volte la promozione tra i professionisti. Il declino è stato progressivo e legato soprattutto a difficoltà economiche. Nella stagione 2015-2016 arrivò una vera crisi societaria con esclusione dai campionati. Nel 2016 la rifondazione segnò la ripartenza dal basso, addirittura con settore giovanile e categorie minori ad oggi lo storico club dei castellani si trova nel girone F in prima categoria è si trova al terzo posto in classifica con quarantotto punti fatti.
SOCIETÀ E GUIDA TECNICA
Il Presidente del club è Stefano Di Crescenzo. La gestione attuale è orientata più alla sostenibilità che all’ambizione immediata: contenimento dei costi valorizzazione del territorio con forte attenzione al settore giovanile. Il numero uno del club è il simbolo della fase recente meno proclami, più lavoro strutturale. Per questa la guida tecnica è stata affidata a Paolo D’ Este tecnico scelto per la sua grandissima esperienza. La scelta di D’Este rappresenta continuità con il progetto della valorizzazione dei giovani
PROGETTI FUTURI
Le ambizioni della Vjs sono oggi quelle di tornare subito ai fasti del passato, ma si basano su tre pilastri: 1) Settore giovanile vero cuore del progetto con investimento su scuola calcio ed under. 2) Stabilità economica evitare i problemi storici che hanno causato il crollo. 3) Tornare in Promozione poi eventuale assalto all’Eccellenza. Il messaggio della società è chiaro: crescita graduale, non immediata.
RAPPORTO CON LA TIFOSERIA
Il legame con la città di Velletri resta forte ma diverso rispetto al passato aspetti positivi identità storica ancora viva con buon seguito dei tifosi la domenica al Giovanni Scavo. Il pubblico velletrano è esigente conosce la storia del club e fatica ad accettarne la dimensione attuale.





