A cura di Manlio Vignola
Una sconfitta che pesa e lascia rimpianti. Il Trastevere cade 3-2 al Nespoli contro un’Olbia affamata di punti salvezza, capace di ribaltare nella ripresa il vantaggio iniziale degli amaranto. Alla squadra di Bernardini non bastano la magia su punizione di Lorusso e il gol nel finale di Crescenzo.
Partita vivace fin dalle prime battute, con l’Olbia più aggressiva in avvio e vicina al vantaggio già al 12’, quando Petrone spreca una grande occasione. Il Trastevere prende campo con il passare dei minuti e al 27’ si rende pericoloso con Crescenzo, fermato da Viscovo su calcio piazzato. Il gol dei rionali arriva al 40’ ed è di pregevole fattura: punizione perfetta di Lorusso, traiettoria imprendibile e 0-1 meritato per i romani. Il Trastevere sembra in controllo, ma nel recupero del primo tempo arriva la risposta dei padroni di casa: Saggia sfrutta un piazzato di Ragatzu e firma l’1-1. Blackout a inizio ripresa
L’equilibrio si spezza nei primi minuti del secondo tempo. L’Olbia rientra con un altro ritmo e colpisce due volte in tre minuti: al 52’ Cabrera completa il sorpasso su assist di Ragatzu, poi al 55’ è lo stesso capitano sardo a siglare il 3-1. Un uno-due che mette in salita la gara del Trastevere, costretto a rincorrere e a cambiare assetto con gli ingressi dalla panchina Reazione tardiva. Gli amaranto però non mollano. Dopo aver rischiato il quarto gol, la squadra di Bernardini ritrova coraggio e al 72’ riapre la sfida con Crescenzo, bravo a battere Viscovo per il 3-2. Nel finale il Trastevere prova l’assalto alla porta avversaria, ma l’Olbia si difende con ordine e riesce a blindare il successo fino al triplice fischio.





