Astrea ai play out, l’amarezza di Mirko Granieri

Astrea ai play out, l’amarezza di Mirko Granieri

A cura di Mario Gaetano 

I compagni di squadra avrebbero voluto dedicare a Gabriele Aprile ed a Fabio Ammoscato questa vittoria. Il primo è diventato padre da una settimana del piccolo Emanuele (auguri anche a mamma Giulia), Ammoscato si è operato (per lui stagione finita) e resta nel cuore di tutti i compagni. Invece niente. L’Astrea ha perso con il Roma City l’ultimo tram per evitare i play out, adesso inevitabili. L’amarezza di mister Mirko Granieri è palpabile.

“E’ stata una partita dall’epilogo amaro, ingiusto – spiega il tecnico romano – perché alla fine ho contato una occasione per loro e 4-5 nitide per noi. Certo se fai gol cambia la partita e loro sono stati bravi ad adattarsi al campo (in pessime condizioni ndc), anzi è stata la squadra che l’ha fatto meglio”. Verissimo. Il Roma City ha messo otto uomini dietro la linea della palla intasando la retroguardia con una doppia linea difensiva e lasciando Riosa e Milani da soli nel cuore della difesa biancoazzurra.

“La bravura del portiere – prosegue Granieri – poi fa parte del gioco. La partita è stata sbloccata da un episodio nel nostro momento migliore. Ma quando hai Milani, Riosa, Marchi, calciatori di categoria superiore… a dire il vero nessuno si aspettava che si giocassero la salvezza alla penultima giornata”.

Ora? “Quando sono arrivato auspicavo il play out in casa, speriamo di raggiungerlo. Spesso si ottiene ciò che si merita e penso che se giocheremo così saranno più le partite che vinceremo rispetto a quelle che perderemo. Nell’ultima mezz’ora ho visto solo Astrea in campo. Gli episodi sono andati dall’altra parte, bisogna accettarli”.