Il Valmontone ha “archiviato” la pratica dell’obiettivo minimo (la salvezza) e ora si giocherà le proprie carte nelle ultime due giornate di campionato per entrare tra le prime cinque. La formazione del presidente Manolo Bucci ha vinto anche a Cassino per 2-0, conquistando il terzo successo consecutivo. A sbloccare il risultato è stato il bomber Aimone Calì, attaccante classe 1997 che ha timbrato sempre nelle ultime tre gare.
“Il clima nella sfida di ieri era abbastanza particolare: si giocava col primo vero caldo e su un campo d’erba naturale non proprio perfetto, contro un avversario già retrocesso che però comunque voleva onorare l’impegno. In questo tipo di partite c’è sempre il rischio di non scendere in campo con la giusta concentrazione, ma questo non è successo: siamo passati in vantaggio col mio gol, propiziato da un ottimo cross di Bertoldi. Poi abbiamo continuato a spingerla per chiuderci e vivere il finale di gara tranquillamente e abbiamo raddoppiato i conti nella prima parte del secondo tempo con Mikhaylovskiy”.
Il Valmontone si è tolto definitivamente dalla corsa salvezza e adesso può guardare con serenità e fiducia alla parte alta della classifica: “La matematica ancora ci permette di credere ai play off – dice Calì – Onestamente la salvezza non era un pensiero per noi, eravamo tranquilli di poter guardare avanti anche nei momenti più complicati. Adesso il nostro obiettivo è di fare altre due vittorie perché una qualificazione ai play off potrebbe raddrizzare la stagione e regalerebbe la giusta soddisfazione a una società che ci è sempre stata vicina. Ci sono degli scontri diretti tra le squadre che ci precedono e dobbiamo provare ad approfittarne”.
Domenica prossima il Valmontone ospiterà il Cos Sarrabus Ogliastra nell’ultima gara interna della stagione regolare: “I sardi non sono ancora del tutto salvi, ma in ogni caso in questo campionato nessuno ti regala nulla. Non c’ero all’andata perchè ho esordito col Real Monterotondo nella partita successiva, ma scenderemo in campo con l’unico pensiero della vittoria”.
Calì si è sbloccato e ora sembra non volersi fermare: “E’ stato il periodo di “astinenza da rete” più lungo della mia carriera: ero dispiaciuto perché la società ha investito tanto su di me e avrei potuto segnare almeno 4 o 5 gol in più. Comunque ora sto bene, mentalmente sono carico e sereno e voglio continuare ad aiutare la squadra”.





