NARDO’, CHE STANGATA: DUE GARE A PORTE CHIUSE PER I PUGLIESI

NARDO’, CHE STANGATA: DUE GARE A PORTE CHIUSE PER I PUGLIESI

Pesante tegola per il Nardò, formazione leccese attualmente seconda in classifica nel Girone H della Serie D.

Il Giudice Sportivo ha infatti inflitto due giornate di squalifica allo Stadio Giovanni Paolo II ed un’ammenda pecuniaria di 2.500 euro alla società del presidente Fanuli dopo le intemperanze dell’ultimo turno di campionato nel derby con il Taranto da parte di alcuni sostenitori.

La squadra amaranto, impegnata in un appassionante rush finale con la Virtus Francavilla di Calabro, con il Francavilla di Lazic e con gli stessi rossoblu di Cazzarò, non potrà dunque disporre del sostegno dei propri tifosi in occasione dei prossimi match interni con Serpentara BellegraOlevano e Pomigliano.

Una sanzione durissima e che potrebbe inficiare la corsa al titolo dei pugliesi.

Se infatti la pena non verrà ridotta in appello, gli amaranto potranno tornare a giocare a porte aperte solo in occasione del penultimo turno di campionato, quando arriveranno i cugini del Manfredonia.

Di seguito riportiamo il testo integrale della sentenza.

 

NARDO’ Euro 2.500,00 e 2 gare da disputarsi a porte chiuse

Per avere propri sostenitori:
– durante il riscaldamento pre – gara, fatto oggetto la Terna Arbitrale del lancio di vari oggetti di plastica, incluso un bicchiere pieno di birra;
– per la intera durata del secondo tempo, lanciato sassi di varie dimensioni, monetine, oggetti di plastica ed un pezzo di cuoio sia all’indirizzo di un A.A. senza colpirlo, sia in direzione dei calciatori avversari che venivano ripetutamente colpiti in varie parti del corpo, sia contro il Commissario di Campo che veniva attinto in due occasioni.

A causa di tali condotte il Direttore di gara era costretto ad individuare una diversa zona dell’impianto per le attività di riscaldamento.
Inoltre, uno dei summenzionati sostenitori, si arrampicava per ben tre volte sulla rete di recinzione pur senza entrare sul terreno di gioco.

Infine, al termine della gara, si registrava mancanza di acqua calda nello spogliatoio riservato alla Terna.

Sanzione così determinata sia in considerazione della obbiettiva gravità dei fatti che potevano recare maggiore nocumento alla integrità fisica dei presenti, sia della recidiva specifica di cui al C.U. 81. ( R A – R AA – R CdC )