SERPENTARA DA APPLAUSI, SETTIMA VITTORIA CONSECUTIVA. LUCIDI: “I NOSTRI OBIETTIVI NON SONO CAMBIATI”

SERPENTARA DA APPLAUSI, SETTIMA VITTORIA CONSECUTIVA. LUCIDI: “I NOSTRI OBIETTIVI NON SONO CAMBIATI”

A cura di Tia Colantuono.

 

Applausi.

Continua la stupefacente corsa del Serpentara Bellegra Olevano, battuta anche la “distratta” Albalonga di Gagliarducci per 2 reti a 0.

Mattei ed Empoli regalano a mister Fabio Lucidi la settima vittoria consecutiva, uno stato di grazia ed un ruolino di marcia di tutto rispetto che valgono attualmente il secondo gradino del podio dietro la confermatissima capolista Colleferro, distaccata di appena 4 lunghezze.

Da neopromessa a grande protagonista, il passo è stato breve, ma la strada è ancora lunga.

Non molliamo di un centimetro, ma i nostri obiettivi non sono cambiati”.

Ecco quanto dichiarato dal tecnico Lucidi a fine gara.

Mister, non vi fermate più!

“La speranza è questa.

I numeri stanno diventando ingombranti, vogliamo continuare a migliorarci.

Oggi, durante il primo tempo abbiamo dimostrato di volerlo, nella ripresa non siamo stati dilaganti come nei primi 45 minuti, ma il risultato è veritiero, abbiamo vinto meritandolo”.

Quali sono i punti di forza del Serpentara?

“Posso parlare di ciò che a me piace della mia squadra: predisposizione al lavoro, spirito di gruppo e sacrificio. Credo siano queste le componenti che finora hanno fatto la differenza”.

Manca ancora qualcosa o siamo vicini alla perfezione?

“Non posso essere eternamente insoddisfatto.

In settimana lavoriamo sempre su quanto la domenica non ha funzionato, in questa ottica siamo stati capaci di limitare i nostri punti deboli, di correggerli.

Mi riferisco nel dettaglio alla difesa, fino a qualche tempo fa non ero soddisfatto del mio reparto arretrato, ora le cose sono cambiate.

Certo, la perfezione è un’altra cosa, ma non posso che essere soddisfatto”.

Mister, in una precedente intervista, quando il vantaggio del Colleferro sulle inseguitrici era di ben 9 punti, ha dichiarato che nel girone B ormai non restava che giocare per la seconda piazza.

E’ un’affermazione che in questo preciso momento della stagione si sente di smentire o riconfermare?

“E’ vero che di recente abbiamo rosicchiato qualche punto, ma non siamo stati i soli a vincere.

Inoltre credo di dover ribadire il fatto che non ci si deve aspettare che la Serpentara vinca il Campionato.

Siamo una matricola che si sta adattando in Eccellenza.

Molto spesso le neopromosse partono a razzo e poi precipitano, ovviamente faremo l’impossibile per evitare che ciò accada, ma si tratta comunque di un’ipotesi da non escludere.

I nostri obiettivi non sono cambiati: è nostra intenzione regalare delle grandi soddisfazioni a tutto l’ambiente, ben figurare nel girone di ritorno e confermare il nostro valore.

Se lo cose dovessero continuare ad andare in questa direzione non potrei che essere appagato, ho solo un grande rammarico…”.

Di cosa si tratta?

“Mi spiace che i nostri tifosi siano costretti a seguire la squadra fuoricasa e che non possano assistere alla gare interne.

Annate come questa sono cosa rara, non capitano così spesso”.

Ci sono novità a tal riguardo? Quando lo stadio sarà riaperto ai tifosi?

Purtroppo non so nulla, al momento è tutto fermo”.

Tornando alla gara di oggi, avete affrontato l’Albalonga che lo scorso mercoledì si è qualificata alla finale di Coppa Italia in programma tra 3 giorni.

E’ una situazione che vi ha agevolato?

“Voglio fare una premessa: Gagliarducci è un ottimo allenatore e dispone di una rosa importante.

Oggi ovviamente abbiamo sfruttato la situazione, sapevamo che i nostri avversari potevano essere stanchi e deconcentrati per via dell’impegno di Coppa.

Non ci trovo nulla di sbagliato e lo riconosco senza problemi.

Pur di giocare la finale di  Coppa Italia, credo che al loro posto avrei accettato qualsiasi sconfitta in Campionato”.

Domenica prossima stesso copione: affronterete la Vis Artena, altra finalista insieme all’Albalonga.

Mister, le chiedo un pronostico da intenditore: chi tra le due formazioni è la più accreditata a vincere la Coppa Italia?

“Non posso rispondere, vincerà la migliore, quella che più lo merita”.

Mister, in conclusione le chiedo un bilancio del cammino compiuto dalla sua squadra da settembre ad oggi. Avevate preventivato di poter far così bene?

“Quando abbiamo messo in piedi la squadra insieme al presidente e a D’Antoni sapevamo che non era nelle nostre intenzioni vivere di stenti.

Di certo nemmeno avremmo potuto immaginare di stare lassù, il merito è dei ragazzi, del nostro attuale direttore sportivo Milana e di chi condivide con noi gioie e dolori.

Il bilancio non può che essere positivo, ma nessun Campionato termina a gennaio.

Voglio che la squadra non perda mai di vista l’obiettivo, al di là delle vittorie, dobbiamo continuare ad essere orgogliosi del nostro lavoro, confermare il nostro valore”.